Il tuo intuito sa guidarti nel posto più giusto per te, con Veronica Andreola

Il tuo intuito sa guidarti nel posto più giusto per te, con Veronica Andreola

È entrando in contatto con le tue emozioni che ti permetti di attuare cambiamenti profondi per vivere la vita che desideri.

La trasformazione che si co-crea in LUNA tocca quegli aspetti che non senti più allineati a te, cambiando in meglio la tua realtà.

Te lo racconta la coach LUNA certificata Veronica Andreola in questa intervista, ricca di fiducia nell'intuito che conosce sempre la via.


Benvenuta Veronica!

1. Ci racconti chi sei e cosa fai?

Ciao, mi chiamo Veronica Andreola. Sono una Terapista ayurvedica e una Soul Coach.

2. Cosa ti ha portata a imparare il coaching?

Sono sempre stata una persona curiosa, alla ricerca della mia verità. Ed è stato questo desiderio di riscoprire me stessa che mi ha spinta a diventare coach.

Dopo un lungo percorso di guarigione personale, ho capito che avrei voluto accompagnare altre donne alla riscoperta di Sé, delle proprie potenzialità e delle parti più uniche che ognuna di noi conserva nel profondo del cuore.

3. Che tipo di trasformazione porti nel mondo?

Ho capito che avrei voluto aiutare altre persone a mettersi a nudo, soprattutto con se stesse, entrando in contatto con la propria vera natura.

Mi rivolgo a chi sente il bisogno di riprendere in mano la propria vita, ripartendo da Sé, a chi vuole ritrovare la fiducia e la forza necessarie per manifestare la Vita più in linea con i propri bisogni.

4. Qual è il tuo genio e cosa rende unico il tuo approccio?

Sono una persona empatica e sensibile e questo mi ha aiutata molto nella mia professione.

Il tipo di coaching che ho deciso di portare è morbido e delicato, un ascolto paziente e senza giudizio, che accompagna a riscoprire il proprio ritmo, il proprio battito, che aiuta a entrare in contatto con le proprie emozioni, con rispetto.

Ed è entrare in contatto con le nostre emozioni che ci permette di essere più consapevoli e attuare cambiamenti profondi per vivere la vita che desideriamo.

5. Al termine di LUNA, come sei cambiata e cosa si è trasformato nella tua vita?

Il corso che ho fatto con la scuola di LUNA per diventare una coach è stato principalmente un percorso di trasformazione personale, durante il quale sono riuscita a trasformare tanti aspetti della mia vita che non sentivo più allineati a me. LUNA mi ha aiutata a cambiare in meglio la mia Vita.

Ricordo ancora il giorno che ho deciso di iscrivermi a questa scuola, ero nella mia camera da letto e dentro di me sentivo la voglia di rimettermi in gioco e cercare un percorso affine.

Quando ho trovato il sito di LUNA, qualcosa dentro di me ha iniziato a vibrare, avevo capito che quella sarebbe stata la scelta più adatta a me.

6. Cosa consigli a chi desidera diventare coach?

Se stai cercando anche tu una scuola di coaching il mio consiglio è di affidarti al tuo intuito che sa guidarti sempre nel posto più giusto per te!

Il tuo intuito sa guidarti nel posto più giusto per te, con Veronica Andreola

Trovi Veronica Andreola qui:


Anche tu desideri facilitare la trasformazione e vorresti conoscere il coaching come strumento di crescita personale e professionale?

Inizia accedendo al workshop gratuito Vita da Coach e scopri come iniziare a vivere e prosperare con il Coaching dell'Anima.

Il viaggio alla riscoperta di te stessa, con Alice Pieriboni

Il viaggio alla riscoperta di te stessa, con Alice Pieriboni

C'è chi sceglie di accedere al mondo del coaching perché il desiderio di aiutare l’altro è insito in sé, fin da quando ne ha memoria.

Se esplorato può rivelare la missione dell'Anima, guidata dall'intento di comprendere le persone e le loro più profonde aspirazioni.

La coach LUNA certificata Alice Pieriboni la conosce bene: è la propensione che l'ha condotta alla riscoperta di se stessa in LUNA.


Benvenuta Alice!

1. Ci racconti chi sei e cosa fai?

Ciao cara Anima, sono felice di accoglierti in questa super intervista.

Mi chiamo Alice Pieriboni e attualmente sto aiutando molte anime a riscoprire i loro doni nascosti attraverso la mia attività di Soul Coaching.

2. Cosa ti ha portata a imparare il coaching?

Ho scelto di diventare coach, perché la passione e il desiderio di aiutare e comprendere l’altro è sempre stata insita in me fin da piccolina. Infatti, già all’età di 16 anni ho iniziato a studiare pratiche energetiche e a leggere diversi libri sulla crescita personale e spirituale.

Questa mia propensione verso l’altro mi ha portato ad iscrivermi all’Università di Scienze Sociologiche a Padova, con successiva laurea specialistica in Managment dei servizi educativi e della formazione continua.

Questi studi accademici mi hanno fornito gli strumenti per avvicinarmi sempre di più alla comprensione delle persone, delle loro competenze e delle loro aspirazioni.

Contemporaneamente ho continuato la mia formazione extra universitaria seguendo un corso biennale sulle energie sottili. Ciò ha contribuito alla mia crescita personale e spirituale.

In questi anni la mia missione si stava allineando sempre di più a quello che sentivo: diventare uno strumento per guidare molte anime alla riscoperta di sé. Così, quando ho dovuto scegliere il tema di ricerca per la laurea magistrale, ho deciso di integrare i miei studi con le conoscenze nel campo spirituale e di crescita personale, quindi ho indagato “Come la pratica meditativa aiuta i praticanti di meditazione costanti nel tempo allo sviluppo e all’ incremento delle soft skills”.

I risultati sono stati sorprendenti, tutti i praticanti avevano riconosciuto di aver ottenuto parecchi benefici grazie alla pratica meditativa costante.

Contemporaneamente ho terminato anche i miei studi presso l’Università popolare arti e scienze interiore di Udine, riconosciuta dal MIUR, dove ho approfondito l’utilizzo dell’energia sottile. Subito dopo ho cominciato a lavorare presso un’agenzia interinale.

Ero inizialmente entusiasta perché sentivo che i miei valori e la mia missione erano in linea con quello che avrei dovuto fare, cioè trovare un posto di lavoro alle persone che lo cercavano e aiutarle a realizzare il loro desiderio. Col tempo, però, mi sono accorta che non ero realmente felice, così ho deciso di partecipare ad un Webinar gratuito su LinkedIn dove parlavano delle scuole di coaching accreditate ICF.

Sono rimasta colpita dalla scuola di Ahn e ho deciso di investire in questo magico ed entusiasmante percorso.

Sono grata ad Anh per questa splendida scuola, perché mi ha fornito gli strumenti per mettermi subito in gioco attraverso il tirocinio e mi ha aiutato a essere consapevole del mio valore.

3. Che tipo di trasformazione porti nel mondo?

Credo che ognuna di noi, come Anima incarnata, sia qui per svolgere la propria missione, con il compito di manifestare i propri talenti e metterli a disposizione dell’umanità per migliorarla.

Con il mio lavoro intendo rendere consapevoli le persone del proprio valore, aiutarle a scoprire i talenti per sviluppare la loro vita e quindi l’umanità.

4. Qual è il tuo genio e cosa rende unico il tuo approccio?

Nella mia attività di soul coaching aiuto Anime a riprendere in mano il timone della loro vita, ad acquisire la consapevolezza dei propri valori e dei talenti che non hanno avuto il coraggio di manifestare o di prenderne consapevolezza.

Per realizzare la mia missione utilizzo diversi strumenti trasformativi come la meditazione, l’introspezione, il dialogo attivo ed empatico e le pratiche energetiche.

Ho scelto di mettere a disposizione tutti questi strumenti perché penso che la pluralità di tecniche permetta all’Anima di trovare le spazio per emergere nella sua interezza.

5. Al termine di LUNA, come sei cambiata e cosa si è trasformato nella tua vita?

Durante il percorso formativo sono emerse tantissime consapevolezze e sono riuscita a smantellare molte credenze che limitavano il mio agire e non permettevano di esprimermi. Quindi sento di essere cambiata molto.

Ho molta più sicurezza in quello che faccio, credo fortemente nella mia missione, sento un senso di determinazione, radicamento e allineamento sia interiore ed che esteriore.

6. Cosa consigli a chi desidera diventare coach?

Consiglio di investire in questa formazione anche solo per apprendere e conoscere il mondo del coaching, perché la trasformazione che si ottiene è molto ma molto potente!

Questo viaggio ti permette, oltre che a conoscere strumenti di coaching pontentissimi, di sperimentarli in prima persona. Quindi tu stessa sperimenterai la potenza del coaching grazie anche a tutte le compagne di corso!

In più la cosa sorprendente che mi fa brillare gli occhi è vedere le mie clienti che attraverso i miei percorsi attuano delle vere trasformazioni grazie alle consapevolezze ottenute attraverso le sessioni!

La loro vita non sarà più la stessa.

Quindi cara Anima, se anche tu senti il desiderio di dare il tuo contributo al mondo, o solo fare un viaggio all’interno di te, ti consiglio caldamente questa scuola.

Non te ne pentirai.

Buona rinascita.

Il viaggio alla riscoperta di te stessa, con Alice Pieriboni

Trovi Alice Pieriboni qui:


Anche tu hai il desiderio di facilitare la trasformazione e vorresti conoscere il Coaching dell'Anima come strumento di crescita personale e professionale?

Vola a immergerti nel corso gratuito Vita da Coach e scopri come iniziare a vivere e prosperare con il Coaching dell'Anima.

Non è mai troppo tardi per un nuovo inizio, con Francesca Laidlaw

Non è mai troppo tardi per un nuovo inizio, con Francesca Laidlaw

Può capitare di sentirti scomoda, pur essendo nella tua zona di comfort. Di percepire un senso di insoddisfazione interiore, nonostante tu abbia già tutto quello che credevi di desiderare.

In questi casi puoi prendere la decisione di affrontare la tua confusione e fare spazio. Puoi darti il permesso di esplorarti dentro e dar voce ai tuoi reali desideri e aspirazioni.

La coach LUNA certificata Francesca Laidlaw oggi ti racconta di come lei stessa ha navigato tra i suoi talenti, iniziando a compiere i primi passi verso quella che sentiva essere la sua vera strada.


Benvenuta Francesca!

1. Ci racconti chi sei e cosa fai?

Mi chiamo Francesca, sono nata e cresciuta in Italia da mamma italiana e papà britannico. Nel 2018 io, mio marito e i nostri due bambini abbiamo fatto un grande cambiamento di vita, trasferendoci in Inghilterra dove tuttora viviamo.

Sono una life coach con una grande passione per i nuovi inizi delle donne ovunque nel mondo. Per questo mi piace definirmi coach dei nuovi inizi.

2. Cosa ti ha portata a imparare il coaching?

Dopo pochi mesi dal mio arrivo in UK ho iniziato a collaborare, come libera professionista, con una delle case editrici per bambini più conosciute al mondo. Desideravo fare qualcosa che mi desse carica ed energia, soddisfacendo il mio bisogno di creatività e di realizzazione personale.

Questa attività mi ha permesso di conoscermi davvero, esplorare i miei talenti, crescere oltre e offrirmi quella flessibilità di cui sentivo il bisogno dopo anni di lavoro dipendente. Non mi aspettavo che un semplice progetto personale mi avrebbe dato così tanto.

In particolare, vedere il mio team formarsi e svilupparsi è stata una grande soddisfazione. Le persone che seguivo riuscivano a trovare la loro strada e a creare a loro volta qualcosa che le appagasse. Venivo a contatto ogni giorno con donne che, come me, si erano date il permesso di provare, crederci e riuscire. È stato in quel contesto che sono venuta a conoscenza del coaching per la prima volta.

Capire che con l’ascolto, la presenza e le domande si può aiutare chi abbiamo di fronte, mi ha aperto un mondo. Scoprire il coaching mi ha anche resa più consapevole di un senso di insoddisfazione che, qualche tempo dopo, stava nascendo in me. Non mi sentivo più realizzata come all’inizio e non capivo perché. Mi sentivo in colpa, però, perché in fondo avevo tutto quello che potessi desiderare.

Dopo momenti di sconforto, nel 2021 ho preso la decisione di affrontare la mia confusione e frustrazione proprio attraverso un percorso di coaching. Con il supporto e la guida di una coach, ho iniziato a chiedermi perché mi sentissi così scomoda, pur essendo nella mia zona di comfort.

Nello spazio sacro e protetto di queste sessioni, mi sono data il permesso di dar voce ai miei reali desideri, ho navigato tra i miei talenti e le aree dove sentivo di essere davvero utile e realizzata. Ho avuto momenti di crisi alternati a momenti di illuminazione potenti, ho unito i puntini ed ho iniziato a compiere i miei primi passi verso quella che sentivo essere la mia strada: diventare io stessa coach ed aiutare altre persone a guardarsi dentro.

Ho iniziato quindi la ricerca di una scuola che potesse formarmi come coach ed è stato qui che ho trovato Luna Scuola di Coaching.

3. Che tipo di trasformazione porti nel mondo?

Il mio desiderio più grande è di aiutare le donne a trovare la propria zona di genio. Ovvero quella zona dove possono svolgere attività in cui le proprie unicità, talenti e punti di forza vengono usati al meglio, così che possano vivere libere di essere quello in cui si sentono davvero se stesse.

Accompagno le donne che desiderano svolgere un percorso di evoluzione e crescita, aiutandole a connettersi ai propri talenti e superando quello che le blocca dal sentirsi davvero realizzate. Le guido affinché possano trovare il proprio posto nel mondo, sentendosi pienamente appagate, allineate ai propri valori ed essenza.

4. Qual è il tuo genio e cosa rende unico il tuo approccio?

Sono arrivata a conoscere il coaching quando avevo già 36 anni e ho attraversato io stessa una fase di “rinascita” iniziando una nuova vita, dandomi il permesso di fare qualcosa che sentivo davvero allineato ai miei valori e alle mie passioni. Credo che altre donne nella mia stessa situazione possano riconoscersi nella mia esperienza personale che cerco di raccontare in modo autentico e naturale sui social e nella newsletter di Radici Flessibili.

Empatia, delicatezza, profonda capacità di ascolto e di accoglienza sono alcune delle caratteristiche che le mie clienti apprezzano e mi rimandano al termine delle nostre sessioni di coaching. Durante le sessioni creo uno spazio protetto dove la coachee può aprirsi, sentendosi accolta e capita. Utilizzando tecniche di coaching, domande ed osservazioni, la aiuto a ri-conoscersi ed insieme definiamo i suoi prossimi passi.

Il mio approccio delicato, discreto e non giudicante mi permette di diventare una sorta di specchio capace di riflettere quello che la coachee ha dentro. Uno specchio che le permette di notare ciò che non sapeva di possedere, che non aveva il coraggio di guardare o che aveva dimenticato di se stessa.

Accompagno passo per passo la coachee nell’esplorazione delle sue emozioni, dei suoi dubbi, delle sue parole e di quei blocchi che le impediscono di fare della propria vita ciò che più desidera.

5. Al termine di LUNA, come sei cambiata e cosa si è trasformato nella tua vita?

Al termine di questo percorso formativo una delle prime cose che ho fatto è stata trasformare la frase “faccio la coach” in “sono una coach”. La differenza sembra sottile ma essere coach per me è diventato uno stile di vita, una missione, parte di chi sono e non “solo” una professione.

Quando mi sono iscritta a Luna Scuola di Coaching partivo con una base di conoscenze di tecniche di coaching. Pensavo di aver bisogno di una scuola per avere una struttura più definita, una conoscenza più completa delle tecniche e soprattutto un certificato che potesse dire a me (e al mondo intorno a me) che potevo “fare” la Coach.

Ho capito, dopo i primi mesi di lezione, che stava accadendo qualcosa di un po’ diverso e di molto più profondo. Le mie conoscenze e le mie convinzioni si sono pian piano sgretolate per lasciare spazio ad un terreno su cui poter ricostruire qualcosa di nuovo. Mi sono messa in gioco, mi sono data il permesso di sbagliare ed imparare perché, in fondo, ero lì per quello.

Durante la scuola, ho fatto mio uno dei concetti che hanno cambiato fin da subito la mia visione dell’essere coach: “Ognuno di noi è un essere intero e completo, non sbagliato o problematico. Come coach il mio ruolo sarebbe stato quello di co-creare insieme a chi avrei avuto di fronte, lasciando a questa persona il pieno potere delle proprie scelte.”

L’essere coach è entrato a far parte della mia vita di tutti i giorni e mi ha aiutata ad affrontare momenti difficili che un cambiamento porta (quasi sempre) con sé. Dal punto di vista professionale mi ha dato la sicurezza e gli strumenti per poter dire alle donne là fuori che sono qui per aiutarle a raggiungere quello che desiderano.

6. Cosa consigli a chi desidera diventare coach?

A chi desidera diventare coach consiglio di farsi questa domanda “perché è importante per me?”. Rispondere a questa domanda può davvero aiutare a creare una forte connessione con la nostra reale motivazione ed i nostri valori. Senza di essi, infatti, è facile perdere la bussola e sentirsi spaesate in un percorso come questo. Diventare coach non vuol dire solo imparare tecniche e nozioni teoriche. Ma richiede un lavoro bellissimo e profondo su noi stesse che spesso non ci aspettiamo di dover fare.

Il mio secondo consiglio è quello di fidarsi del processo senza avere paura dei cambiamenti. Spesso quando intraprendiamo un percorso di questo tipo può succedere che si sgretolino tante delle convinzioni con cui siamo cresciute, il che spesso può far sentire perse. Ma è proprio qui che avviene la magia: è qui che abbiamo la possibilità di conoscerci davvero, di connetterci a fondo ai nostri valori e alla nostra missione, e di (ri) costruire la vita che desideriamo davvero.

Trovi Francesca Laidlaw qui:


Anche tu hai il desiderio di facilitare la trasformazione e vorresti conoscere il Coaching dell'Anima come strumento di crescita personale e professionale?

Vola a immergerti nel corso gratuito Vita da Coach e scopri come iniziare a vivere e prosperare con il Coaching dell'Anima.

La sottile elevazione del coaching, con Olga Manini

La sottile elevazione del coaching, con Olga Manini

Vivere la versione più elevata della propria vita è possibile, ma questo spesso non avviene a causa di blocchi emotivi, mentali, energetici.

La trasformazione del coaching parte proprio da qui: dalle profondità per poi svilupparsi in elevazione, come è stato per la coach LUNA certificata Olga Manini.

In questa intervista ci racconta del percorso svolto in LUNA Scuola di Coaching per l'Anima, dove è uscita fuori tutta la sua vera essenza.


Benvenuta Olga!

1. Ci racconti chi sei e cosa fai?

Mi chiamo Olga Manini e sono una Elevation coach. Nello specifico supporto le donne a diventare e ad incarnare la loro versione più elevata partendo dalle profondità della loro Essenza più pura e autentica.

2. Cosa ti ha portata a imparare il coaching?

Il coaching è arrivato circa 10 anni fa, in un periodo della mia vita molto buio, ed è stato capace di trasformarmi e trasmutarmi.

Da 10 anni avevo questo sogno nel cassetto, aiutare le persone esattamente come sono stata aiutata io.

È stato lo strumento che su di me ha fatto la differenza, e quando vedi una potenza del genere nasce naturalmente in te il desiderio di impararlo e metterlo in pratica al servizio degli altri.

3. Che tipo di trasformazione ed evoluzione porti nel mondo?

Credo fortemente e fermamente che tutte noi abbiamo il diritto e ci meritiamo di vivere la versione più elevata della nostra vita e di incarnare noi stesse la nostra versione più elevata. Ma questo spesso non avviene a causa di blocchi emotivi, mentali, energetici.

La trasformazione che porto parte proprio da qui, dalle profondità per poi svilupparsi in elevazione: dal campo emozionale, che è alla base di tutto il lavoro che faccio con le mie clienti, al campo energetico, altro punto cardine della naturale evoluzione che porto, e infine al campo mentale.

4. Qual è il tuo genio e cosa rende unico il tuo approccio?

Il mio genio risiede proprio in questo: sono in grado di far diventare le donne che lavorano con me la loro versione più elevata. L'ho sempre fatto in vita mia, ciò che è cambiato è che adesso ho strumenti, competenze, conoscenze ed esperienza.

Il mio è un approccio che accoglie e supporta la persona in profondità . La peculiarità è l'elevata consapevolezza che contraddistingue tutte le mie clienti al termine dei percorsi, perché andiamo a toccare non solo il conoscibile mentale, ma anche il mondo acquatico delle emozioni, il sottile animico e le frequenze energetiche.

5. Al termine di LUNA, come sei cambiata e cosa si è trasformato nella tua vita?

Posso dire "tutto"? Sono diventata completamente un'altra persona, o meglio, è uscita fuori la mia vera essenza. Non che prima la stessi nascondendo, ma ero proprio io che non mi davo il permesso di farla fuoriuscire per diversi blocchi che si sono sciolti nell'arco del percorso formativo.

Anche la mia vita professionale è cambiata: mi sono licenziata dalla "cattedra" per incarnare a pieno la professione di coach.

6. Cosa consigli a chi desidera diventare coach?

Di mettersi in gioco al 100%. È un percorso che cambia in primis se stessi e solo incarnando la propria vera essenza è possibile portare poi una reale trasformazione nel mondo.

Credici! Se è il tuo perché, quello più profondo e puro, credici con tutta te stessa e non mollare: ci sono anime là fuori che stanno solo aspettando te e il tuo genio.

La sottile elevazione del coaching, con Olga Manini

Trovi Olga Manini su:


Anche tu hai il desiderio di facilitare la trasformazione e vorresti conoscere il Coaching dell'Anima come strumento di crescita personale e professionale?

Vola a immergerti nel corso gratuito Vita da Coach e scopri come iniziare a vivere e prosperare con il Coaching dell'Anima.

Ritornare all'essenza è un percorso a togliere, con Francesca Cuzzocrea

Ritornare all'essenza è un percorso a togliere, con Francesca Cuzzocrea

Se nella tua cassetta degli attrezzi sono già presenti formazioni in ambiti e discipline differenti, perché aggiungere anche il coaching?

Perché il coaching ti permette di lavorare con chiunque voglia esplorarsi in profondità, instaurando con loro una relazione potenziante, tra pari.

Te ne parla la coach LUNA certificata Francesca Cuzzocrea in questa intervista, dove respiri la trasformazione totale che il coaching porta nella tua vita.


Benvenuta Francesca!

1. Ci racconti chi sei e cosa fai?

Mi chiamo Francesca Cuzzocrea, anche se molte persone mi conoscono sul web e nei social come Eir, Soffio di Luce.

Aiuto le donne a incarnare il loro progetto di vita e le supporto nel manifestare ciò che Anima ha scelto di essere prima di venire al mondo.

2. Cosa ti ha portata a imparare il coaching?

Nella mia cassetta degli attrezzi erano già presenti molte formazioni in ambiti e discipline differenti. Ho una laurea in scienze dell’educazione, un master in pedagogia e ho acquisito il titolo di maestra in varie discipline olistiche, tra cui le due del mio cuore: la meditazione e la lettura dei registri akashici (ovvero il dialogo con il proprio Sé Superiore).

Ma se avevo già tutte quelle competenze, perché aggiungere anche il coaching?

Perché il coaching mi permette di lavorare con le donne che vogliono esplorarsi in profondità, ma non hanno attrazione per le tematiche spirituali e perché la relazione che si instaura con loro è di tipo potenziante, tra pari.

Questa sembra una sfumatura da poco ma, per me che arrivo dalla relazione di aiuto, posso dire che in verità fa tutta la differenza, perché nell’Altro si riconoscono fin dall’inizio tutte le risorse per poter riuscire nel suo obiettivo.

La persona che si ha davanti è integra in se stessa ed è responsabile della propria vita.

Queste caratteristiche del rapporto di coaching sono perfettamente allineate sia ai miei valori personali che a quelli professionali.

3. Che tipo di trasformazione ed evoluzione porti nel mondo?

Credo fermamente che ogni Anima abbia dentro di sé tutto ciò che serve per la propria realizzazione e che sia solo nascosto dai numerosi strati dati dalle esperienze vissute, dalle regole sociali, dalla famiglia ecc.

Per questo motivo dico spesso che il ritorno all’Essenza è un percorso a togliere. Per togliere è necessario che l’altra persona sia libera in primis dal professionista con cui lavora, altrimenti il rischio è di togliere uno strato e indossare quello della dipendenza con lui.

Nel mio lavoro c’è grande libertà di spostamento e di azione. La libertà di questo tipo è sempre accompagnata dalla responsabilità, perché quando si è davvero liberi non si può incolpare nessuno dei propri eventuali errori (e qui potrei aprire una mega parentesi sul fatto che in realtà non esistono errori sul piano di Anima).

4. Qual è il tuo genio e cosa rende unico il tuo approccio?

Il mio approccio è reso unico perché le mie sessioni di coaching sono sempre svolte con i miei registri akashici aperti, in parole più semplici durante l’incontro con la mia coachee ho una connessione solida con il mio Sé Superiore, che mi permette di vedere sfumature che altrimenti mi sfuggirebbero e di avere intuizioni che possono far nascere domande ancora più potenti.

5. Al termine di LUNA, come sei cambiata e cosa si è trasformato nella tua vita?

Frequentare Luna Scuola di Coaching non è stata formazione professionale, è stato in primis un percorso di grande osservazione e integrazione della mia personalità, della mia parte incarnata in questa vita.

Tutto ciò che proponiamo nei percorsi di coaching, infatti, lo abbiamo esperito in primis su di noi. Per questo motivo la trasformazione che può dare questa scuola è totale. Non mi sento eccessiva nel dirlo, perché è la realtà.

La scuola dà l’opportunità di cambiare ogni area della nostra vita, poi sta a noi scegliere se farlo oppure no. Nel mio caso la trasformazione più importante è stata quella della percezione del mio valore.

Oggi ho una solidità che mi è di grandissimo aiuto nel lavoro, soprattutto nei servizi legati alla spiritualità, perché mi sento più ancorata al mondo, consapevole del mio valore, rappacificata con l’energia denaro.

Sono più assertiva nelle relazioni, perché riconosco le dinamiche, le maschere mie e di chi ho di fronte e nelle situazioni di conflitto vado in reazione meno facilmente.

6. Cosa consigli a chi desidera diventare coach?

Non stai imparando solo un lavoro, sii pronta a metterti in gioco.

Sii pronta a mettere sul piatto tutto ciò che credevi fosse verità indissolubile nella tua vita. Sii pronta a perdere tutte quelle verità e a fare posto a un’altra te che nascerà e sarà ancora più libera.

Ci saranno momenti in cui potresti avere paura, in cui le emozioni danzeranno a ritmi vorticosi.

Sappi che è in quel vortice interiore che sta avvenendo la tua trasformazione.

In bocca al lupo. Ci vediamo da questa parte!

Ritornare all'essenza è un percorso a togliere, con Francesca Cuzzocrea

Puoi trovare Francesca Cuzzocrea su:


Anche tu hai il desiderio di facilitare la trasformazione e vorresti conoscere il Coaching dell'Anima come strumento di crescita personale e professionale?

Vola a immergerti nel corso gratuito Vita da Coach e scopri come iniziare a vivere e prosperare con il Coaching dell'Anima.

Amare te stessa come trampolino di lancio, con Janneth Olvera

Amare te stessa come trampolino di lancio, con Janneth Olvera

A volte ti senti fuori strada solo perché forse non sei qui per seguire una strada già percorsa, ma per crearne una nuova, tutta tua.

È ciò che ha scelto di fare Janneth Olvera, coach LUNA certificata che dentro di sé ha trovato molte più risposte di quello che pensava.

In questa intervista ti racconta di come è riuscita a prendere il buono da ogni esperienza, facendo dell'amor proprio il trampolino di lancio per diventare coach.


Benvenuta Janneth!

1. Ci racconti chi sei e cosa fai?

Bella domanda. Tempo fa mi avrebbe messo in crisi. Oggi, invece, amo definirmi un'anima in viaggio su questa terra, in continua evoluzione e alla continua scoperta di sé stessa.

Poi sono mille altre cose: una donna curiosa, a volte forte a volte fragile, una bambina ribelle che ama crearsi le sue regole, una sorella, un'amica che ama conoscere nuove vite e culture, anche una coach, da poco.

Ho sempre cercato il mio posto in questo mondo, pensando che fosse qualcosa di statico, qualcosa che una volta trovato non sarebbe mai più cambiato. Con tanta gioia e piacere, ho scoperto che non può esserci nulla di più sbagliato. Siamo in continuo viaggio, in continua evoluzione, questo cambio di paradigma mi ha permesso di essere molto più flessibile e fluire lasciando andare il controllo.

Nella vita avevo preso una direzione lavorativa per quello che pensavo fosse giusto. Lavoravo nella ristorazione e nel turismo, un po' perché è il lavoro di famiglia, un po' perché mi piaceva e mi piace stare a contatto con le persone e aiutarle. Ma ho sempre saputo che quella, definitivamente, non sarebbe stata la mia strada.

Ho preso il buono da ogni esperienza lavorativa, per ascoltarmi e capire cosa volessi apportare in questo mondo, e dopo alcune ricerche interiori ed esteriori ho scoperto il coaching. Oggi questa è diventata la mia professione e amo che lo sia diventata per il mio sentire.

Mi definisco una Coach trasformativa che guida donne visionarie che non si sentono soddisfatte della propria vita e del proprio lavoro, che si sentono insicure, ingabbiate, a riscoprire la loro vera essenza, il loro potere, la loro magia, a manifestare la vita che meritano di vivere.

Ah, dimenticavo, mi chiamo Janneth!

2. Cosa ti ha spinta a diventare coach?

La trasformazione e la luce che ho visto in me stessa (e anche in poco tempo, relativamente).

Durante la mia adolescenza, sentivo molta rabbia nei confronti della società e delle altre persone, i principi e i valori della società erano completamente opposti ai miei e questo mi faceva sentire sbagliata. Non volevo quello che la maggior parte delle persone voleva là fuori, una vita tranquilla con il posto fisso, il mutuo e una famiglia.

Volevo espandermi, conoscere nuovi posti, nuove persone, fare esperienze. Questo mi ha portata a ribellarmi alle regole e vivere in modo sregolato, passando da un estremo all'altro, finendo, però, per perdermi completamente, senza capire e sapere più chi fossi e cosa volessi realmente.

Quando ho iniziato questo percorso di crescita personale, sono riuscita finalmente ad osservarmi onestamente, con compassione e amore nei miei confronti. Ricordo che inizialmente ripetevo spesso questa frase: "Sto capendo molto di più della mia vita adesso, che in 27 anni".

Sono riuscita ad osservare ogni situazione da altre prospettive e improvvisamente tutto ha avuto senso, anche i momenti più difficili.

In poco tempo i risultati si sono visti eccome, sia esterni che interni. Mi sentivo finalmente più sicura di me stessa, fiduciosa, tutta quella rabbia era improvvisamente scomparsa, lasciando spazio ad altre emozioni. Riuscivo a provare compassione e amore nei miei confronti e nei confronti delle altre persone. Questo mi ha portata a dire: "Wow! Se ce l'ho fatta io, ce la possono fare tutte".

All'inizio volevo semplicemente condividere il mio percorso, le mie sfide, poi ho scoperto il coaching. Non sapevo che cosa fosse, mi sono informata e mi sono detta: "Ecco, tutto quello che ho integrato fino ad ora e che voglio portare al mondo si chiama coaching!". Cosi è iniziata una ricerca su questa professione magica e potente.

Inizialmente, non sapevo benissimo a cosa andassi incontro, mi ricordo che ero alla ricerca di una scuola, avevo anche valutato alcune scuole, ma in nessuna avevo sentito un richiamo cosi forte come in LUNA Scuola di Coaching. Tra l'altro, completamente "per caso", avevo visto su Instagram una pubblicazione di Anh, non sapevo chi fosse, non la conoscevo, eppure fu come un segno dell'universo: stava proprio parlando di LUNA ed erano rimasti anche pochi posti.

Il tempo di andare sul sito che avevo già mandato la candidatura, con non poca paura, ammetto. Ricordo come se fosse ieri il giorno in cui mi iscrissi e feci il primo pagamento, le lacrime scendermi sul viso dalla felicità. Fu proprio la mia anima ad indicarmi questa scuola. E io non potevo che affidarmi.

3. Prima di iniziare la scuola, quali erano le tue eventuali resistenze o paure e come le hai superate?

In realtà, prima di iniziare la scuola ero carichissima. Avevo la percezione sbagliata che l'unica cosa che avrei dovuto fare sarebbe stata studiare e sarebbe stato facile (amo studiare). Se ci penso, sorrido. Perché già dalla prima lezione mi resi conto che, invece, quell'anno sarebbe stato tanto intenso e rivoluzionario, e ovviamente in quel momento mi si aprirono scenari di mille paure, blocchi e resistenze.

Ero la classica ragazza che prendeva buoni voti perché amava studiare, ma senza mettersi troppo in gioco. Qui, invece, bisognava mettersi in gioco e anche tanto.

La paura più grande era quella di mostrarmi con tutte le mie fragilità, davanti a persone che fino a quel momento erano sconosciute. Non è stato per niente facile, soprattutto all'inizio, però più si andava avanti, più riuscivo ad esprimermi senza essere troppo nella mente e nel "starò facendo la cosa giusta?", o ancora nel "chissà cosa starà pensando di me".

Per me questo è stato un passo importantissimo, il primo passo che mi ha portata a rendermi visibile al mondo, senza la paura di essere giudicata, ma semplicemente per chi sono.

Ho fatto pace con tanti lati di me stessa che fino a quel momento avevo represso e questo ha avuto effetti straordinari nella mia vita privata e professionale. Mi sono resa conto che posso esser forte e fragile, sicura e insicura, e che questo non definisce chi sono.

Questo grande merito va ad Anh, alle magiche tutor di LUNA e alle fantastiche compagne di viaggio che in nessun momento mi hanno fatto sentire sbagliata o giudicata. Nella scuola si crea realmente uno spazio sacro, potente, magico, che ti permette di aprirti e mostrarti cosi come sei, con tutte le tue vulnerabilità.

È qualcosa che non si può descrivere a parole, un energia potente e magica che vorrei fosse presente in ogni momento e area della nostra vita.

4. In che modo aiuti le tue coachee?

Una cosa fondamentale per me è l'amor proprio, l'amore nei nostri confronti che apre le porte ad infiniti scenari e soprattutto ci permette di osservarci con compassione.

Una frase che mi disse Anh durante un incontro, che mi sono tatuata nel cuore, è stata: "Sii gentile con te stessa". Questa è un po' la filosofia del percorso che ho creato, Espandi la tua vita - partendo dal tuo essere, dove accompagno donne che sentono il bisogno di riconnettersi con il proprio sentire a manifestare la vita che meritano.

Lavoro molto sulla riprogrammazione mentale, che per me è stata fondamentale, ma soprattutto con le emozioni, con il corpo come "veicolo" per entrare nel proprio mondo interiore, per rimanere in ascolto, sentire. Creo uno spazio sacro in cui la coachee si senta tranquilla e supportata, in modo che possa far emergere tutto quello che sente in quel momento, senza giudizio, ma con tanta accettazione.

Uso anche meditazioni guidate, rituali che la coachee possa fare anche in completa autonomia, per instaurare un'intenzione o per lasciar morire quelle parti di cui non ha più bisogno, per poter partorire una nuova versione di se stessa.

Credo molto che per manifestare una nuova realtà bisogna ritornare a noi stesse, togliere strati, perdonare e perdonarci, morire e lasciar andare, per fare spazio e rinascere.

5. Quali sono stati gli ostacoli riscontrati lungo il cammino di coach e come li hai superati?

Qui te ne potrei elencare a bizzeffe! Sono stati tanti e ancora oggi ce ne sono, ho capito che ci saranno sempre ostacoli e che è anche il miglior modo per imparare e crescere. Quindi ben vengano gli ostacoli!

Ostacoli esterni tantissimi, a livello pratico avevo zero conoscenze su come iniziare a lavorare in proprio, mi riferisco proprio alla struttura di un Business, un Personal brand, e al Marketing per farmi conoscere e dire alle persone cosa facevo e come potevo aiutarle.

La soluzione è stata rimboccarmi le maniche, studiare e applicare, testare, vedere cosa funzionava per me e continuare così. In realtà, non credo di avere ancora trovato una struttura solida per il mio Business, ma va bene così per il momento. Sono alla ricerca di una Business coach che mi aiuti in questo processo.

Ostacoli interni, anche tanti. La poca chiarezza iniziale su chi volevo aiutare nello specifico, a chi volevo rivolgermi. Quel sentirmi nuovamente smarrita, la mente che diceva "e ora, che facciamo?".

Ho cambiato nicchia più volte, pensando di dovermi adattare al mercato fino a quando ho capito che dovevo semplicemente seguire me stessa e la mia intuizione. Il pensiero che lì fuori ci fossero sicuramente donne allineate alla mia visione e in cerca del mio aiuto mi ha aiutata moltissimo a lanciarmi finalmente.

Un'altra difficoltà è stata anche il chiedere denaro per il mio servizio. Ho lavorato tanto su questo aspetto, imparando in primis a riconoscere io il giusto valore del mio lavoro e del mio tempo. Mi è stato molto di aiuto lavorare sulla mia mentalità, rivedere completamente tutte le convinzioni legate al denaro, ma soprattutto al sentirmi meritevole.

Inoltre, integrare la mia bambina interiore, vederla, riconoscerla, mi ha aiutata molto sia a sentirmi meritevole che a riscoprire la creatività che avevo messo da parte.

6. Cosa consigli a chi desidera diventare coach?

Scegliete LUNA Scuola di Coaching se volete approcciarvi ad un coaching molto più olistico e non solo incentrato sul fare. Quello che posso dire, poi, è che essere coach non è solo un lavoro, diventa proprio uno stile di vita. Quando sei coach incarni tutto ciò che condividi con le tue coachee.

Il mio consiglio è di essere aperte, pronte a mettervi in gioco, sapendo che sarà un viaggio che non avrà fine, perché ci saranno sempre nuove parti che emergeranno, nuove consapevolezze, nuovi ostacoli, si chiama vita!

Sicuramente, però, è un viaggio fantastico. In più, con gli strumenti che LUNA mette a disposizione diventa anche un viaggio molto più semplice.

Quindi se hai sentito questo richiamo, vai, buttati, perché sicuramente ne esci rinata. E quando ti volterai per vedere da dove sei partita, rimarrai sbalordita di quanta strada tu abbia fatto e quanta trasformazione!

Amare te stessa come trampolino di lancio, con Janneth Olvera

Puoi trovare Janneth su:


Anche tu desideri aiutare gli altri e vorresti conoscere il Coaching dell'Anima come strumento di crescita personale e professionale?

Vola a immergerti nel corso gratuito Vita da Coach e scopri come iniziare a vivere e prosperare con il Coaching dell'Anima.

Percorsi di coaching (anche) in azienda, con Laura Pedrini

Il coaching apre le porte a infinite possibilità. Tra queste non c'è solo la libera professione, ma anche l'integrazione di questo strumento nel proprio lavoro, accrescendone le potenzialità.

In questa intervista, la coach LUNA certificata Laura Pedrini ti racconta del suo percorso: di come da ragazza curiosa con l'istinto di aiutare abbia vinto la miglior scommessa che potesse fare con se stessa.


Benvenuta Laura!

1. Ci racconti chi sei e cosa fai?

Mi chiamo Laura, ho 39 anni e da 15 lavoro per una ditta di telecomunicazioni per la quale mi occupo di formazioni e coaching.

Parallelamente sto avviando la mia attività di coaching con l'obiettivo di essere di aiuto alle persone nel raggiungimento dei loro obiettivi, accompagnandoli lungo i loro sentieri, esplorando luci e ombre.

Sono una ragazza curiosa, desiderosa di apprendere sempre delle novità: nuove tecniche, nuove possibilità, per poter dare il mio supporto agli altri.

Mi piace leggere, prendermi cura della mia famiglia, perdere la cognizione del tempo seduta in giardino, sotto la coperta, mentre osservo il cielo stellato.

2. Cosa ti ha spinta a diventare coach?

Mia mamma mi racconta spesso che, fin da piccola, ho sempre avuto l’istinto di aiutare gli altri, e che avevo una grande capacità d’ascolto. Sono sempre stata quella che cercava di coinvolgere tutti, di mediare, di fare in modo che tutti fossero felici.

Con gli anni non ho abbandonato questo lato di me che, anzi, si è tramutato nella voglia di far sorridere le persone, perché credo che un sorriso riesca a trasformare una brutta giornata in qualcosa di bello.

Anche il mio percorso lavorativo ha giovato di questa mia attitudine, tanto da spingermi a fare la formazione per diventare formatrice per adulti.

Ma questo non mi bastava: volevo migliorare, portare qualcosa in più.

Seguo Anh da anni sui social e ogni volta che lanciava una nuova classe di formazione di LUNA Scuola di Coaching per l'Anima, mi prendevo il tempo di leggere tutto nel dettaglio, cercando di capire come avrei potuto conciliare il corso con il lavoro.

Purtroppo, non sono mai riuscita a far combaciare vita professionale, personale e scuola finché, un giorno, le stelle si sono allineate e i giorni delle lezioni combaciavano con i miei giorni liberi.

Non ho perso neppure un minuto e mi sono iscritta, scoprendo la vera essenza del coaching e la grande felicità che questo ti può dare.

3. Prima di iniziare la scuola, quali erano le tue eventuali resistenze o paure e come le hai superate?

La mia più grande paura era quella di non riuscire a seguire tutte le lezioni e di non avere il tempo sufficiente per mettere in pratica gli insegnamenti.

Allo stesso modo, temevo di non essere in grado di stare al passo con i ritmi, di dovermi chinare nuovamente sui libri per imparare il necessario.

Ho quindi deciso di fare un piano studi: ho preso un calendario annuale e ho annotato tutte le date delle lezioni e della settimana in presenza (all’estero). Ho pianificato le vacanze, i giorni di studio, ho perfino ipotizzato degli imprevisti lungo il percorso.

Alla fine, ho fatto un patto con mio marito, in modo da essere sicura che si fosse occupato lui delle nostre bimbe mentre io ero a lezione: tutto era pronto ancor prima di iniziare!

Guardare il calendario, sapere che tutto era pianificato mi faceva stare tranquilla: avrei potuto seguire tutte le lezioni tranquillamente (anche il retreat!), senza dover pensare all’organizzazione della famiglia.

Mi sono inoltre auto-imposta disciplina e costanza per dare il 100%. In pratica, ho fatto una scommessa con me stessa ed ho vinto io!

4. In che modo le tue competenze di coach hanno portato valore aggiunto all’azienda in cui lavori?

Seguendo il corso ho scoperto che ciò che praticavo, pensando di fare coaching, non era precisamente fare coaching.

Ho adattato il mio stile per riflettere queste nuove conoscenze. Ho iniziato ad ascoltare di più, ad osservare gli altri e ampliare la mia visione. Tutto questo l’ho imparato grazie alla scuola.

Il passo successivo è stato quello di proporre un progetto pilota, creando dei percorsi di coaching legati agli obiettivi aziendali, applicando quanto appreso in LUNA.

Il progetto pilota ha funzionato benissimo: sono stati dei momenti stupendi. Poter vedere le persone crescere e apprendere su di sé più di quanto si aspettassero è stato fantastico ed emozionante.

Anche i responsabili all’interno dell’azienda sono stati molto contenti dei percorsi svolti da parte dei collaboratori e hanno visto/vissuto anche loro il cambiamento.

Ora sto cercando di concretizzare questo progetto pilota in un processo generale, che possa essere messo a disposizione di tutta la gerarchia aziendale, in modo da fornire un supporto ulteriore sul posto di lavoro, indipendentemente dalla posizione occupata.

5. Quali sono stati gli ostacoli riscontrati lungo il cammino di coach e come li hai superati?

Mi ha accompagnato spesso la paura di non essere abbastanza, di non essere in grado di aiutare gli altri: ci sono state volte in cui la sessione di coaching terminava con la sensazione di non aver portato la persona ad una consapevolezza profonda; pensavo a cosa avrei potuto fare di più, dove avevo sbagliato.

Ho invece imparato che, non per forza le realizzazioni personali devono essere eclatanti, piene di lacrime o di gioia immensa, ma possono essere anche piccole cose, come dei semi che pian piano crescono e diventano fiori sempre più grandi, colorati e meravigliosi.

Sono i piccoli cambiamenti che, giorno dopo giorno, ci permettono di raggiungere i nostri obiettivi. Un passo alla volta, lungo il nostro sentiero, arriveremo fino alla vetta.

Quando mi trovo persa e non so bene cosa fare, dove andare, mi pongo una semplice domanda: “Perché lo fai?”.

Sembra una domanda banale, ma porta dentro di sé una profondità e una saggezza infinita. Mi accompagna sempre, da quando Jessica, MoonTutor senior di LUNA, in mentoring 1:1 me l’ha fatta scoprire.

6. Cosa consigli a chi desidera diventare coach?

Se sentite che questa è la vostra strada, buttatevi, seguite il vostro cuore e vedrete che non ve ne pentirete.

Trovate il vostro momento giusto, quando tutto sembrerà arrivare quasi naturalmente e cavalcate l’onda, lasciandovi trascinare.

E se dovessero esserci dei momenti di dubbio dove vi chiederete “ma è ancora la strada giusta per me?”, fate una sessione di coaching e restate in ascolto dopo averla fatta.

Lì capirete come state e cosa provate, e questo vi darà la risposta.

Puoi trovare Laura su questi canali:


Anche tu desideri aiutare gli altri e vorresti conoscere il Coaching dell'Anima come strumento di crescita personale e professionale?

Vola a immergerti nel corso gratuito Vita da Coach e scopri come iniziare a vivere e prosperare con il Coaching dell'Anima.

Diventare coach per aiutare le persone, con Tanja Bernasconi

Diventare coach per aiutare le persone, con Tanja Bernasconi

Diventare coach significa innanzitutto impegnarsi nel proprio percorso di sviluppo personale.

Coltivare un rapporto di amore e fiducia nei propri confronti giorno dopo giorno stimola l’apertura ad ascoltare sempre più l’intuito, acquisendo sicurezza in sé e nelle proprie capacità.

È da questa energia e da questa posizione che siamo in grado di creare uno spazio di trasformazione in cui anche gli altri possano compiere il loro viaggio. Senza quella fretta insostenibile di dover arrivare a ottenere qualcosa, ma in maniera consapevole e in accordo con il loro sentire.

La verità è che non è necessario essere un guru o un esperto di vita per diventare coach.

E non serve che la tua vita sia perfetta o priva di problemi!

Ciò che conta davvero è il desiderio di intraprendere un viaggio per conoscere il nostro universo interiore e che si senta la chiamata ad acquisire gli strumenti necessari per accompagnare anche gli altri verso il cambiamento.

Ed è esattamente ciò che ha fatto Tanja Bernasconi quando finalmente ha deciso di seguire la sua chiamata iscrivendosi a LUNA Scuola di Coaching per l’Anima.

Nell'articolo precedente ti abbiamo fatto sognare una vita libera grazie al coaching, mentre in questa intervista esploriamo insieme a Tanja Bernasconi, una delle strepitose coach LUNA certificate, il desiderio di diventare coach per mettersi al servizio degli altri, senza fingere di essere ciò che non si è.


Benvenuta Tanja!

1. Ci racconti chi sei e cosa fai?

Sono Tanja, Coach per l’Anima.

Anima antica e allieva fidata della Vita. Visionaria in continua Evoluzione.

Sono qui per contribuire al risveglio di coscienza collettivo.

Lo faccio facilitando il percorso verso te stessa e ispirandoti a co-creare una relazione d’amore incondizionato con te stessa.

Ti aiuto a fluire da uno stato di auto-abbandono a uno stato di amore incondizionato che ti permetta di manifestare una vita allineata alla tua Essenza.

Credo che per troppo tempo abbiamo vissuto in uno stato dormiente, di smarrimento e scarsità, accecati da condizionamenti collettivi e da convinzioni individuali limitanti, perdendo di vista noi stessi.

Sono convinta che per favorire il cambio di paradigma collettivo a cui stiamo finalmente assistendo, la chiave di svolta risieda in un potente elisir: l’amore incondizionato verso sé stessi.

Prendendoti cura di te e della relazione più importante della tua vita, quella con te stessa, attivi naturalmente potenti trasformazioni a catena, che si manifestano nella tua vita e in quella di chi ti circonda, contribuendo ad alzare le vibrazioni dell’intero Universo.

2. Cosa ti ha spinta a diventare coach?

Da sempre fortemente interessata in empowerment individuale e sociale, ho lavorato per diversi anni nel ruolo di educatrice sociale con bambini, adolescenti e famiglie, in contesti di handicap, psichiatria e migrazione.

Dopo anni trascorsi con il pilota automatico inserito, bloccata in una routine che non mi soddisfava più, dove sentivo di non riuscire ad esprimere a pieno il mio potenziale, ho deciso finalmente di fermarmi.

Decidendo di smettere di farmi da parte, sacrificando parti di me, ho stretto un patto di amore con me stessa: da ora in poi mi prendo cura di me, nella mia totalità (corpo-mente-emozioni-anima).

Ed è proprio in quel periodo della mia vita che ho sentito forte la chiamata verso il coaching. Come un’urgenza che proviene dall’interno, che non ho potuto fare a meno di ascoltare.

Ho dato ascolto alla mia voce interiore che sussurrava: “voglio diventare coach e aiutare più persone possibili a rinascere finalmente se stesse e manifestare una vita allineata alla loro essenza”.

3. Prima di iniziare la scuola, quali erano le tue eventuali resistenze o paure e come le hai superate?

Ricordo, come fosse ieri, il periodo in cui stavo cercando la scuola di coaching giusta per me.

Un giorno, grazie a una serie di incastri perfetti, ho scoperto Anh Thu Nguyen e la sua LUNA Scuola di Coaching per l’Anima che fin da subito ho sentito risuonare in me, perché pienamente allineata ai miei valori e alla mia visione. È stato un momento molto emozionante, in cui ho percepito dentro di me che quella era la strada giusta e che mi trovavo esattamente al momento giusto e nel posto giusto. Che sensazione meravigliosa!

Nonostante la sensazione di sicurezza interiore, non nego di aver avuto delle resistenze che emergevano sotto forma di pensieri come:

Vuoi sapere come ho superato queste resistenze? Ho dato loro “semplicemente” spazio. Le ho viste e le ho ascoltate una ad una. Le ho accolte e normalizzate, riconoscendole come pensieri ed emozioni che compaiono “come in tutte le volte che mi trovo di fronte ad un cambiamento o ad una situazione nuova”.

Una volta accolti dubbi e paure ho potuto dare libero spazio a cuore e intuito, che in ogni singola cellula del mio corpo comunicavano “SÌ, Lo Voglio” e “Fallo”.

Ed è stata proprio quella sensazione di “Sì interiore” potentissimo, che mi ha permesso di fare il salto e di iscrivermi a LUNA.

4. In che modo aiuti le tue coachee?

La mia missione è accompagnare le coachee durante il loro viaggio e aiutarle a co-creare una relazione di amore incondizionato con se stesse, per manifestare una Vita che sia il più possibile allineata alla propria Essenza.

Credo che ogni persona sia un essere unico e completo. In noi risiede il nostro potenziale, così come le nostre risorse. Tutte le risposte sono già dentro ciascuno di noi. Abbiamo soltanto bisogno di uno spazio sacro in cui poterci riconnettere a noi stesse per poter dare voce ai nostri bisogni e ai nostri desideri profondi.

Così facendo possiamo accogliere nuove consapevolezze che ci permetteranno di vivere sempre più in armonia e allineate alla nostra Essenza.

Tramite Self-care profondo, il mio Percorso di Coaching per l’Anima e Soul-searching, sessione singola di coaching per l’anima, aiuto la coachee a fluire da uno stato di auto-abbandono a uno stato di amore incondizionato che le permetta di manifestare una vita allineata alla propria Essenza.

Ogni percorso di Self-care profondo è unico e viene co-creato insieme, di sessione in sessione, in base ai bisogni della persona e a ciò che si presenta nel qui ed ora.

Le parole chiavi che più rappresentano il mio approccio:

Gli strumenti che amo utilizzare per supportare le mie clienti sono il coaching, le pratiche mindfulness, le tecniche di visualizzazione, il journaling e le carte di ispirazione.

5. Quali sono stati gli ostacoli riscontrati lungo il cammino di coach e come li hai superati?

Il primo ostacolo che ho incontrato lungo il cammino di coach riguarda il tema della visibilità. Ho percepito delle resistenze che mi hanno portato a procrastinare il momento di espormi al pubblico.

Mi è stato sempre molto utile farmi supportare da colleghe coach, affrontando la tematica all’interno di sessioni di coaching. E, siccome il tema della visibilità può nascondere tematiche e blocchi interni anche molto profondi, se dovesse capitare anche a te, ti consiglierei di provare ad approfondire la tematica. Potrebbe essere un’opportunità in più per conoscerti meglio, aumentare la tua consapevolezza e raggiungere più facilmente i tuoi obiettivi.

Un altro ostacolo che ho riscontrato durante il cammino di coach riguarda il rendermi conto che per “diventare coach” non basta studiare e ottenere un diploma.

Diventare coach è un processo, non lineare, che non ha un tempo delimitato. Richiede apertura, pazienza, gentilezza verso sé stessi e nei confronti dei propri processi personali. Ho imparato che la magia avviene proprio quando lasciamo andare il controllo, le aspettative e riusciamo a goderci il meraviglioso viaggio, lungo il cammino di coach.

6. Cosa consigli a chi desidera diventare coach?

Credo fortemente che nulla avvenga per caso. Tutto ha motivo di essere e di esistere.

Quindi, ecco il mio consiglio amorevole per te:

"Se durante il tuo percorso di vita, si palesa in te il pensiero di diventare coach, oppure percepisci come una forte chiamata che ti viene da dentro (anche se magari la tua mente ancora non si sa dare spiegazioni), con fiducia e apertura tu dalle spazio. Dai spazio a te stessa.

Prenditi per mano e crea lo spazio per ascoltare i tuoi pensieri, i tuoi desideri profondi, il tuo intuito. Poi accogli le tue resistenze e condividile con qualcuno, se può esserti utile.

Prenditi per mano, con gentilezza e compassione, brucia le tue paure e agisci con coraggio (seguendo il tuo cuore).

Perché ricorda: la decisione migliore che puoi prendere per te stessa, e per l’Universo intero, è quella di Soddisfare i Bisogni della tua Anima. Meriti di essere Felice e di Realizzarti.

Con tanto Amore, ti abbraccio,

Tanja."

Puoi trovare Tanja in questi canali:
– Instagram, @tanjabernasconi.


Se anche a te piace aiutare gli altri e vorresti conoscere il coaching come strumento di crescita personale e professionale, fai questo quiz lunare per iniziare a trasformare la tua vita e quella degli altri.

E se vuoi saperne di più sul magico mondo del coaching con le carte, dai un’occhiata al workshop gratuito Vita da Coach: Vivere e Prosperare con il Coaching.

Sognare una vita di libertà grazie al coaching, con Giada Carta

Ti è mai capitato di sognare obiettivi avvincenti e di cimentarti con tutta la motivazione nel ricercare la tua realizzazione, per poi ritrovarti con un pugno di mosche fra le mani?

Si tratta di una dinamica piuttosto diffusa.

Infatti, sognare o desiderare qualcosa con tutte le forze non basta a farci ottenere dei risultati.

Magari hai compiuto azioni su azioni nella convinzione di avvicinarti alla meta, per poi accorgerti che non solo queste azioni non erano utili al tuo scopo, ma che addirittura ti allontanavano da esso.

Come possiamo, dunque, sognare e realizzare la vita che ci renderebbe felici?

Possiamo affidarci al potere del coaching, strumento davvero trasformativo ed efficace per scardinare convinzioni limitanti e schemi di pensiero che abbiamo spesso inconsapevolmente ereditato dalla famiglia o dalla società e che, pur non appartenendoci, ci impediscono di raggiungere i nostri sogni.

Nel precedente articolo ti abbiamo raccontato come sviluppare la fiducia in te stessa per vivere un’esistenza allineata alla tua Anima. È risaputo che anche la scarsa fiducia in se stessi, infatti, impedisce di ottenere i risultati desiderati.

Se invece vuoi scoprire come il coaching può supportarti nel sognare una vita di libertà da goderti al tuo ritmo e alle tue condizioni, continua a leggere questa intervista con Giada Carta, una delle fantastiche coach certificate nella scuola LUNA.


Benvenuta Giada!

1. Ci racconti chi sei e cosa fai?

Sono una Soulful Mentor® e mi piace definirmi una creatrice di rivoluzioni.

Dall'inizio del mio percorso da imprenditrice il mio business si è evoluto con me, portandomi a proporre servizi sempre diversi che però hanno sempre condiviso lo stesso scopo: restituire potere alle persone guidandole a costruire la propria idea di successo.

Con i miei percorsi lavoro in particolare sullo sviluppo del pensiero indipendente e sulla ridefinizione dei concetti di lavoro, denaro e potere, temi su cui non possiamo non concentrarci se sogniamo una vita di libertà che possiamo goderci al nostro ritmo e alle nostre condizioni.

2. Cosa ti ha spinta a diventare coach?

Il mio primo approccio al coaching è stato da cliente, e ne ho beneficiato moltissimo: facevo psicoterapia da un po' ed ero a quel punto in cui ero arrivata a essere cosciente dei miei pattern ma non riuscivo a cambiarli con l'azione.

Unito al percorso di psicoterapia, quello di coaching mi ha aiutato moltissimo a trasformare finalmente la mia realtà anche nella pratica e in breve tempo.

Dopo poco tempo dal mio percorso personale, ho potuto sperimentare il coaching anche nell'azienda in cui lavoravo con una formazione dedicata, e l'ho trovato super stimolante ed efficace anche nell'ambito lavorativo.

Ho così deciso di acquisire questa competenza che mi sembrava il tassello mancante del business a cui già stavo lavorando e, nel 2015, ho frequentato il mio primo master in coaching.

3. Prima di iniziare la scuola, quali erano le tue eventuali resistenze o paure e come le hai superate?

Avendo un lavoro super impegnativo la mia unica paura era di non riuscire a frequentare il corso e a studiare con la giusta presenza.

La meravigliosa organizzazione e il fatto che tutte le lezioni fossero iper interessanti, anche per chi come me aveva già alle spalle due master in coaching, hanno reso il percorso fluido e facilissimo da seguire e quindi la mia paura si è rivelata totalmente infondata!

4. In che modo aiuti le tue coachee?

Più che di coachees nel mio caso parlerei di mentees!

Tendo infatti a insegnare molto attraverso l'esempio e spesso, soprattutto nel lavoro con le imprenditrici che seguo individualmente, serve anche essere più direttive o dare degli input a cui le mie clienti non possono ancora arrivare o condividere delle competenze che loro ancora non hanno.

Il coaching è però uno dei molti strumenti che uso - e uno dei miei preferiti - per la creazione dei miei corsi e nelle mie consulenze individuali.

Lo uso per proporre esercizi pratici che permettano di sperimentare ciò che ho insegnato nelle lezioni teoriche, per sistematizzare il lavoro su temi tosti facendolo apparire più semplice e digeribile, per guidare la riflessione delle mie clienti quando la risposta da trovare non può venire da me ma deve necessariamente scaturire da loro.

Il coaching è fondamentale anche per una parte fondante del mio lavoro, quella che ha a che fare con lo scardinamento delle convinzioni limitanti e di schemi di pensiero che abbiamo spesso inconsapevolmente ereditato dalla famiglia o dalla società e che non ci appartengono, e ci impediscono di vivere la vita che ci renderebbe felici.

​Studiarlo tanto a lungo e in scuole diverse mi ha permesso di trovare sempre le tecniche e le domande migliori per la situazione in cui mi trovo con la cliente del momento, e di condurla fluidamente lungo la strada migliore per lei.

5. Quali sono stati gli ostacoli riscontrati lungo il cammino di coach e come li hai superati?

Sono sempre stata una persona dall'intuito fortemente sviluppato: quando lavoro con una cliente, quindi, so sempre da subito dove dovrebbe andare, vedo il suo futuro come se fosse un film, chiaro e nitido e colorato davanti ai miei occhi.

Tuttavia, il percorso che ci porta alla realizzazione non è mai lineare e realizzare o meno il nostro potenziale è una scelta: mi è capitato molto spesso quindi, nel corso della mia carriera, di vedere bene quel film e di vedere altrettanto bene che la mia cliente stava facendo di tutto per non girarlo, discostandosene sempre di più per paura, difficoltà personali, mancanza di impegno o mille altri motivi.

Questo era in passato molto frustrante per me, ed essendo io anche una persona parecchio volitiva era quasi impossibile per me tacere e lasciare che la persona davanti a me facesse il suo percorso, anche perché avevo la sensazione, quando questo accadeva, di stare commettendo un imbroglio nel farmi pagare per i miei servizi se non ero stata in grado di portarla alla realizzazione di quel bellissimo film che sapevo essere possibile.

Col tempo e l'esperienza ho semplicemente capito che io posso fare solo il mio 50% e che il resto è nelle mani dell'altra persona, e ho anche imparato a selezionare meglio le mie clienti assicurandomi di lavorare solo con chi ha davvero intenzione di cambiare la propria vita.

6. Cosa consigli a chi desidera diventare coach?

Consiglio di fare ciò che ho fatto anche io: formarsi tanto, continuativamente e da più fonti diverse per avere una professionalità poliedrica e complessa, che possa portare tanto valore.

Partire da sé nel costruire il proprio lavoro e i propri percorsi, perché quello che funziona meglio è sempre portare la nostra personalità e il nostro modo di fare nel nostro lavoro affinché possa essere rivoluzionario.

E soprattutto non dimenticare mai che il lavoro che proponiamo alle nostre clienti dobbiamo saperlo fare innanzitutto su noi stesse.

Giada Carta Coach
Foto by Giui Russo

Puoi trovare Giada in questi canali:
– Newsletter - Soulful Mail;
– Instagram - @goddessinspired.


Se anche a te piace aiutare gli altri e vorresti conoscere il coaching come strumento di crescita personale e professionale, fai questo quiz lunare per iniziare a trasformare la tua vita e quella degli altri.

E se vuoi saperne di più sul magico mondo del coaching con le carte, dai un’occhiata al workshop gratuito Vita da Coach: Vivere e Prosperare con il Coaching.