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Coltivare la consapevolezza grazie al coaching, con Elisa Romeo

29 Agosto 2022
Coltivare la consapevolezza grazie al coaching con Elisa Romeo

Coltivare la consapevolezza grazie al coaching, con Elisa Romeo

Che cos’è la consapevolezza? Ne parliamo molto spesso perché crediamo che sia un primo importante passo per un processo di trasformazione.

Vi succede mai di essere preda di incomprensibili paure, dubbi e preoccupazioni che vi impediscono di affrontare serenamente le piccole e grandi sfide della vita?

Tutto questo accade quando non siamo consapevoli di ciò che siamo: ci identifichiamo con i nostri pensieri e con le nostre emozioni, e nel fare questo pian piano perdiamo dei pezzi di Anima, con il rischio di trascurare sempre più la nostra voce interiore.

Quindi, come possiamo coltivare la nostra consapevolezza? Con il coaching!

Grazie alle numerose tecniche di coaching che abbiamo a disposizione, possiamo permetterci di diventare come siamo, senza soccombere ai propri giudizi e, men che meno, a quelli degli altri. Possiamo essere fiduciose e procedere con tranquillità nel nostro cammino, poiché impariamo a prendere delle decisioni in accordo con il nostro cuore, senza dover dimostrare niente a nessuno.

E finalmente, possiamo abbracciare ciò che è stato finora, riconoscerne il merito e poi decidere consapevolmente che è tempo di qualcosa di diverso per noi stesse, e lasciare andare ciò che oggi non è più necessario.

Nel post precedente, abbiamo affrontato la forza trasformatrice dello yoga e del coaching, mentre in questa intervista parliamo della consapevolezza e di come coltivarla grazie al coaching.

Lo faremo con Elisa Romeo, la coach formata nella nostra scuola LUNA – Scuola di Coaching per l’Anima.


Benvenuta Elisa!

1. Ci racconti chi sei e cosa fai?

Mi chiamo Elisa e mi definisco una mindful coach: accolgo donne travolte dal vortice della quotidianità che vogliono fermarsi un momento per rimettersi in ascolto di loro stesse, ritrovarsi e riscoprirsi, e le supporto mentre raggiungono i loro obiettivi con armonia e consapevolezza.

Se non ho un libro in mano, sto comunque leggendo qualcosa (musica, tarocchi, o le etichette dei prodotti per sapere se posso mangiarli: sono vegana). Scrivo diari da quando so scrivere e nella mia playlist trovi da Bach a Elio e le Storie Tese.

Sono una personalità INFJ, enneagramma tipo 4, Sole in Toro ma Luna e Ascendente in Pesci.

2. Cosa ti ha spinta a diventare coach?

Anche se in realtà nasco musicista, mi ha sempre appassionato lo studio del nostro mondo interiore: per questo scelsi di studiare anche psicologia.

Quando poi mi sono avvicinata al mondo dei tarocchi, continuavo a sperimentare una sorta di frustrazione durante le letture: i significati e i ‘verdetti’ che mi comunicava la lettrice di turno mi lasciavano sempre piena di domande irrisolte.

Cominciai a studiarli seriamente, frequentando corsi dagli approcci diversi, ma questo non risolveva il problema di fondo, perché non creava un dialogo aperto tra le carte e la persona che le interrogava.

Allora ho iniziato a fare letture in cui ero io a fare le domande, aiutando la persona a tirare fuori le proprie risposte evocate dal dialogo con i simboli delle carte. Trovavo questo tipo di approccio enormemente potenziante ed efficace per far emergere nuove consapevolezze.

In quel periodo mi rivolsi proprio alla magnifica Jessica Pellegrino, Coach e MoonTutor senior di LUNA, per fare un percorso di coaching: fu davvero un’esperienza illuminante, dove oltre ai risultati personali raggiunti ho trovato un approccio molto affine a quello che stavo sviluppando. Nessuno mi insegnava o dava consigli, nessuna interpretazione dall’alto o giudizio: con le domande giuste aumentava la mia comprensione, l’accettazione, e sperimentavo la messa in atto delle risorse che avevo già a mia disposizione per far fronte alle situazioni che volevo migliorare. Passo dopo passo, avevo coltivato la mia consapevolezza non più da sola, ma grazie alla presenza, all’ascolto e alle domande di Jessica.

Così ho deciso di iscrivermi a LUNA Scuola di Coaching per l’Anima, e ne sono stata entusiasta.

3. Prima di iniziare la scuola, quali erano le tue eventuali resistenze o paure e come le hai superate?

Devo dire che il sentimento preponderante era l’entusiasmo: la presentazione del corso mi aveva subito affascinata perché in sintonia con molti dei miei studi pregressi e delle mie passioni. Poi avevano già condiviso il calendario delle lezioni, così ho potuto valutare molto bene il tipo di impegno previsto e se potessi organizzarmi per seguirlo al meglio.

L’unica cosa che posso dire è che, pur conoscendo la grande professionalità di Anh e del suo team, temevo che il corso avrebbe potuto scendere comunque poco in profondità rispetto alle mie aspettative, e invece così non è stato, anzi!

Abbiamo avuto modo di lavorare davvero in profondità prima di tutto su noi stesse, sul tipo di professioniste che vogliamo diventare, ma anche sul nostro potenziale personale e sulla nostra presenza e consapevolezza.

4. In che modo aiuti le tue coachee?

Il mio approccio di lavoro, non solo nel coaching ma anche nella mia esperienza ventennale nell’insegnamento e nell’educazione musicale, è sempre stato quello di aiutare lo sviluppo delle potenzialità delle persone, e di renderle sempre più autonome e consapevoli delle proprie risorse e responsabilità, di ciò che è in loro potere fare per migliorare, e di quanto sia importante partire dall’accoglienza di ciò che c’è già.

Mi piace dire che “coltivo punti interrogativi“, perché le domande restano uno degli strumenti più potenti per poter aprire nuovi orizzonti verso mondi fantastici, ancora inesplorati e fortemente trasformativi.

Inoltre, mi piace integrare diversi strumenti ed esplorare la complessità della realtà con occhio aperto e curioso.

Per questo, nei miei percorsi utilizzo, oltre al coaching, anche le pratiche mindfulness, i Tarocchi, le carte Magia Interiore, il journaling, oltre ad alleati preziosi donati dalla natura (sono anche Naturopata e Floriterapeuta).

Ho integrato tutto questo grazie al lavoro con gli Elementi, in maniera simbolica ma non solo: riuscire ad equilibrarli ci permette di tornare a vivere in armonia con noi stesse e con il mondo in cui viviamo.

Il punto di partenza è sempre e comunque lo spazio condiviso: creare il giusto ambiente energetico in cui poter lavorare insieme, potersi aprire e accogliere, poter scendere in profondità per far emergere nuove consapevolezze e co-creare nuove realtà è un presupposto fondamentale perché il lavoro diventi efficace.

Per questo gran parte del mio lavoro avviene prima che inizi la sessione, perché io possa essere in uno stato di presenza ottimale, e dopo la sessione, per rielaborare i contenuti emersi in sessione e predisporli affinché possano nutrire il prossimo incontro.

Ho sintetizzato questo processo con il motto: respira, comprendi, trasforma.

È questo, in sintesi, il percorso che propongo alle mie clienti.

5. Quali sono stati gli ostacoli riscontrati lungo il cammino di coach e come li hai superati?

Uno degli scogli più grandi da superare è stato quello della fiducia nelle mie capacità: sono sempre stata una grande studiosa, ma il mestiere di coach è anche molto pratico. Questa scuola mi ha aiutata ad acquisire sempre più fiducia grazie al supporto durante ogni fase e alla continua possibilità di sperimentare le varie tecniche, sin dalla prima lezione.

Inoltre, il lavoro su noi stesse è stato intenso e profondo, ed è inevitabile che ci siamo trovate, di tanto in tanto, di fronte a situazioni o eventi sfidanti per noi. In quei momenti mi è stato molto d’aiuto poter contare sul supporto del team e sul confronto con le mie compagne, oltre che su tutti gli strumenti di presenza, consapevolezza e self-coaching imparati durante il corso.

6. Cosa consigli a chi desidera diventare coach?

Di prepararsi ad un percorso altamente trasformativo innanzitutto per se stessi; è fondamentale mettersi in gioco e lavorare su aspetti di sé che, a prima vista, possono sembrare scomodi o spiacevoli, ma sono quelli che ci danno una maggiore opportunità di crescita. E di considerare senza dubbio questa scuola, perché fornisce una preparazione davvero completa ed entusiasmante!

Elisa Romeo Mindful coach

Puoi trovare Elisa in questi canali:
– Sito: elisaromeo.it  
– Instagram: @elisaromeo.it 


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