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Endometriosi: il mio personale viaggio di guarigione integrata

03 Novembre 2022

Se soffri di endometriosi o di forti dolori mestruali, è probabile che anche tu abbia ricercato compulsivamente una cura per questa condizione.

“Perché proprio a me?”, “Cosa ho fatto di sbagliato?”; domande del genere mi hanno inizialmente tormentato e abbattuto, quando ho scoperto di avere a che fare con questa malattia.

Poi, qualcosa si è trasformato nel mio personale viaggio di guarigione integrata (che comprende il corpo, la mente e lo spirito). Te ne parlo proprio in questo nuovo video.


Endometriosi e guarigione integrata

1. Corpo: cambi alimentari e medicine alternative

Nel mio caso, una volta ricevuta la diagnosi di endometriosi, alla sensazione di sollievo iniziale è subito subentrato il senso di colpa verso me stessa.

Mi credevo l’unica responsabile della mia condizione, così ho iniziato ad accanirmi a trovare le terapie giuste e necessarie per la mia guarigione.

Diversi antidolorifici, cambi alimentari e medicine alternative dopo, la situazione era migliorata, ma la rabbia repressa e l’auto-criticismo erano ancora molto forti.

L’accanimento che avevo nei confronti del mio corpo e il forte desiderio di controllo contribuivano a creare così tanta sofferenza che, in breve tempo, mi portarono ad avere delle ricadute.

2. Mente: i bisogni soggiacenti e le dinamiche ricorrenti

Quando l’approccio legato al fisico non ha portato ai risultati sperati, ho capito che avrai dovuto iniziare a osservare anche ciò che era presente nella mia mente.

Attraverso la psicoterapia e il coaching ho lavorato sui miei pensieri ricorrenti e giudicanti, facendo chiarezza sui miei bisogni soggiacenti e i miei pattern di comportamento.

Questo mi ha aiutato a capire il perché fossi estremamente dura con me stessa, da dove lo avessi imparato, e a creare più consapevolezza e compassione nei miei confronti.

All’inizio non è stato facile: ero sempre stata la “brava bambina” che dà priorità ai bisogni degli altri e lavora come una matta. Pian piano, però, ho iniziato a tenere sempre più conto del mio sentire e prendermi lo spazio necessario a me stessa.

3. Spirito: la mindfulness e le tecniche energetiche

Infine, grazie al Reiki e altre pratiche di riequilibrio, sono entrata in connessione con la componente spirituale della malattia, nonché con la parte energetica di me stessa.

In particolare, attraverso la mindfulness e la meditazione, ho iniziato a percepire e a riconoscermi come qualcosa di altro rispetto al mio corpo, le mie emozioni e i miei pensieri.

Mi sono aperta alla ricerca del mio essere: un essere che va oltre le apparenze, che va oltre quello che credo di essere, che va oltre le maschere e l’identità che mi sono creata nel tempo.

Nonostante il dolore sia ancora presente, sono stati questi cambiamenti nell’approccio mentale e spirituale alla malattia che mi hanno aiutato a ridurre e attenuare la sofferenza.

La vera svolta: darsi il permesso di sentire le emozioni

Ma vuoi sapere cosa ha fatto davvero la differenza? Integrare anche la dimensione emotiva, un aspetto importante che spesso viene trascurato quando si ha che fare con l’endometriosi.

Per molto tempo ho vissuto nella mia testa, reprimendo la rabbia, la paura, la tristezza, nonché tutte quelle emozioni scomode che non mi davo il permesso di sentire nel mio corpo.

Così, ho riscoperto la mia vulnerabilità e ho capito che non ci sono emozioni belle né brutte: queste sono semplicemente segnali che si attivano per comunicarci che qualcosa sta accadendo dentro di noi.

Allora possiamo accettare che talvolta le cose non vanno come vogliamo, che non possiamo controllare tutto o tutti e che ci sono eventi che vanno oltre la nostra comprensione, ma che nel tempo possono portarci a dei risvegli e degli apprendimenti preziosi per la nostra vita.

La guarigione integrata può essere un viaggio meraviglioso.

Alla prossima puntata!


E la tua esperienza con la guarigione integrata di corpo, mente e spirito qual è? Anche tu stai vivendo o hai vissuto una situazione in cui hai sentito di dover aprirti alle emozioni e accogliere il tuo sentire?

Se vuoi raggiungerci per parlarne insieme, ti aspettiamo a braccia aperte nel gruppo gratuito Shine – Coaching per l’Anima su Facebook.

Se invece stai cercando una risorsa per creare uno spazio energetico di accoglienza e di fiducia dove favorire l’espansione della consapevolezza in te e negli altri, dai un’occhiata al corso gratuito Co-creazione.

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