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Spiritualità: cosa significa davvero e perché coltivarla

13 Luglio 2022
Spiritualità: cosa significa davvero e perché coltivarla

Molte delle donne che iniziano a lavorare in proprio pensano che il business e la spiritualità siano concetti del tutto opposti. D’altronde, non sono poche quelle di noi che vengono educate fin da piccole a credere che la propria parte più “maschile”, logica e razionale sia quella che porta a casa i risultati concreti.

Così il rischio è che non si faccia altro che alimentare la propria mente, agendo con rigore e praticità. Se da una parte questo ci permette di raggiungere degli obiettivi personali e professionali, dall’altra, però, a lungo andare, ci conduce sempre a un’unica verità: vivere in questo modo non ci basta.

Quando non siamo connessi alla nostra spiritualità, non importa cosa realizziamo, niente può soddisfarci pienamente. È anche per questo motivo che sempre più persone decidono d’intraprendere un percorso di crescita spirituale, per riscoprire e portare alla luce un’altra parte essenziale del proprio Essere.

Prima facciamo un passo indietro, però. Cosa ci riferiamo propriamente quando parliamo di “spiritualità” in LUNA Scuola di Coaching per l’Anima? Te lo spieghiamo in questo blog post dedicato al suo significato e al motivo per cui ognuna di noi trarrebbe grandi benefici a integrarla nella propria vita.


Cos’è la spiritualità?

Quando parliamo di spiritualità non intendiamo nulla che abbia a che fare con la religione o dogmi vari, bensì ci riferiamo a tutto ciò che ci permette di acquisire una più profonda conoscenza di ciò che siamo e non siamo, della nostra vera essenza, ovvero del nostro spirito – la nostra Anima.

In tal senso, la spiritualità consiste nell’osservazione consapevole di noi stesse e i nostri processi interiori, per renderci conto che il nostro corpo, le nostre convinzioni e le nostre emozioni non rappresentano in toto chi siamo. Al contrario, quando smettiamo di identificarci con essi, troviamo dentro di noi la via più allineata al nostro sentire.

Essere spirituali significa quindi imparare a trascendere il proprio Ego – inteso come l’identità che ci siamo create e che crediamo di dover essere – e conoscersi profondamente, così da fare scelte e compiere azioni ispirate in linea con noi stesse, con ciò vogliamo veramente e con ciò per cui siamo su questa terra.

Perché è così importante?

Come dicevamo, chi trascura la propria parte più “femminile”, intuitiva e accogliente, perché la considera debole e inutile per la produttività a cui oggigiorno si aspira, in verità, quello che sta facendo realmente è non prestare attenzione alle proprie emozioni e ai propri bisogni intrinsechi.

Questo modo di vivere non solo risulta insoddisfacente, deludente e frustrante nel lungo periodo, ma a conti fatti non permette neanche di esprimere al meglio il proprio potenziale (spesso nascosto) e, il più delle volte, conduce a una vita che sentiamo vuota e senza significato.

Solo quando si inizia a dare spazio anche alla dimensione emotiva e spirituale di sé, soddisfacendo questo nostro bisogno di esprimerci liberamente, senza giudizio, in tutta la nostra essenza, si può capire che è proprio accettando e integrando tutte le parti di noi che possiamo tornare a sentirci complete e trovare la pace.

Come fare a metterla in pratica?

Quando ci si avvicina al mondo della spiritualità è molto facile lasciarsi affascinare da tutto ciò che sembra fantastico: candele, pietre, oracoli, incensi, erbe, dee e chi più ne ha più ne metta. Ancora più comune è iniziare a leggere libri su libri e sforzarsi di mettere in atto le varie pratiche proposte.

Sebbene non ci sia niente di male in tutto ciò, la spiritualità ha poco a che vedere con l’ennesima trovata “new age” del momento, ma è più legata a un guardarsi dentro, al vivere e agire in maniera consapevole. Si potrebbe dire che essa non ha nulla di speciale, ma è molto semplice e ordinaria.

Certamente può consistere in pratiche d’introspezione, strumenti per dialogare con l’intuito o rituali energetici di vario tipo. Tuttavia, nella sua essenza, la spiritualità altro non è che un cammino di risveglio interiore che ci si sente chiamati a fare per avvicinarsi sempre di più alla propria Anima.


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Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta su anh.coach

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