Armonia e dolcezza: le alleate per una potente e profonda trasformazione, con Alessandra Sorrenti

Armonia e dolcezza: le alleate per una potente e profonda trasformazione, con Alessandra Sorrenti

Accogliere il cambiamento, saper lasciar andare ciò che non ti serve più, trovare modi differenti di essere, dare il benvenuto alla nuova te.

È questo che la coach LUNA certificata Alessandra Sorrenti offre alle sue clienti come Coach dell’Armonia, per ottenere un tutto “col cuore”.

In questa intervista ti racconta dei passi intrapresi negli anni per far diventare le sue risorse qualcosa di concreto, anche grazie al coaching.


Benvenuta Alessandra!

1. Ci racconti chi sei e cosa fai?

Per prima cosa grazie di avermi offerto la possibilità di raccontare qualcosa di me e di ciò mi appassiona! 

Sono Alessandra, multipotenziale, curiosa, estroversa, sensibile e creativa.

Dopo essermi laureata in lingue straniere (mi sono cimentata persino con russo e giapponese), ho vissuto varie fasi nella mia vita personale e lavorativa, e per moltissimo tempo sono stata assistente personale, segretaria e ricercatrice di soluzioni negli ambiti più disparati, passando per insegnamento, medicina, architettura.

Il contatto con questi mondi così diversi dalle sfide eterogenee e stimolanti mi ha permesso di crescere molto e nello stesso tempo di comprendere che c’era a legarle un insospettabile fil rouge: in ogni ruolo ricoperto era fondamentale ascoltare, comprendere ciò che contava davvero per la persona che si rivolgeva a me, trovare il bandolo della matassa e aiutare a individuare gli elementi essenziali della questione. Tutti questi passaggi mi venivano naturali e di rimando mi ritornavano apprezzamenti per come sapevo dedicare attenzione alle persone, ai loro sentimenti, ai gesti, alle parole che mi portavano. Mi hanno spesso definita “materna, generosa, calma, accogliente”, e alla fine di una chiacchierata insieme mi riconoscevano che parlare con me aveva portato a una nuova consapevolezza e serenità.

Il primo grande passo per far diventare queste mie risorse qualcosa di più concreto è avvenuto alcuni anni fa.  Mi occupavo già da qualche tempo delle donne come operatrice del benessere femminile, aiutandole a prendersi cura della loro fertilità e dei grandi cambiamenti che attraversano. Dopo anni di lavoro nel reparto pediatrico di un importante ospedale milanese, mi sono dedicata in modo specifico al mondo della gravidanza, per stare accanto alle mamme e alle nuove famiglie in divenire. Mi sono formata alla Scuola delle Doule, facendo mia una professione antica e rinata di recente che sostiene con dolcezza, rispetto e non giudizio chi vive questo passaggio fondamentale di trasformazione. Poche altre esperienze mettono così tanto alla prova a livello fisico, mentale, emotivo, pratico e vanno a toccare direttamente e profondamente l’Anima e le proprie risorse, alternando dubbi, speranze, gioie e timori. 

Sono diventata così La Doula Viola, volendo trasmettere già dal mio soprannome tramite un colore che amo e che profuma di lavanda la voglia di concorrere a creare uno spazio quieto, protetto, rasserenante persino nel caos e nella confusione più totale. 

2. Cosa ti ha portata a imparare il coaching?

Mi sono chiesta come potevo affinare ancora di più le mie competenze già sensibili alle vibrazioni sottili, ai non detti, per mettere in risalto la densità preziosa che ognuna porta con sé, nella luce e nell’ombra. 

Alla classica domanda: “Ale, tu che faresti al mio posto?” ho sempre preferito rimandare a chi la poneva la possibilità di indagarsi direttamente, aprendosi all’esplorazione delle proprie sensazioni e dei reali desideri. Non mi ha mai attirato l’offrire una risposta pronta, quanto piuttosto incoraggiare a trovare la propria. 

Sentivo che la mia sincera curiosità per le persone e le loro storie stava allargando i suoi confini. A cercarmi non erano soltanto le mamme, ma donne di ogni età che portavano le questioni più variegate. 

Coltivare e creare un legame di fiducia e confidenza, offrire respiro e valore alle emozioni che si muovono dentro proteggendo con tenerezza le più delicate, riattivare risorse innate e potenzialità ancora nascoste, favorire una metamorfosi profonda: questa è la traduzione complessa che do alla fantastica espressione inglese “to hold space”. Ecco, cercavo il modo di fare tutto questo, nel più puro spirito di co-creazione, e ho trovato LUNA, una magnifica scuola di coaching che ha risposto a questa mia vocazione.

3. Che tipo di trasformazione porti nel mondo?

Abito al confine tra due nazioni, in un luogo dove ogni giorno ho la fortuna di poter osservare il mare e le montagne, assaporare il contrasto dell’altezza e della profondità, ammirare la calma del cielo e l’agitazione delle onde… sono grata di potermi nutrire di tanta meraviglia.

La mia maniera dolce e semplice di ricaricare le batterie e di colmarmi di energie pulite, buone e potenti è imparare dalla natura. È proprio lei la maestra che fa da specchio saggio e mi ricorda costantemente che esistono gli opposti e la ciclicità. Possiamo tutte essere periodicamente sottoposte a sfide che appaiono insormontabili, incontrare difficoltà nello scegliere cosa fare, creare o lasciar andare, nell’individuare la nostra strada o il posto nel mondo che ci più assomigli e sia adatto a noi.

Da buona Bilancia tendo ad amare il bello e a cercare l’equilibrio tout court, eppure provo a far emergere il lato positivo anche da ciò che a prima vista sembra meno lucente e che invece è parte del tesoro prezioso che dà forma a ognuna di noi.

Sono una donna di frontiera, spesso pioniera negli interessi che mi animano, ben ferma sulla soglia tra i mondi. Tendo la mano, pronta ad accompagnare per il tempo necessario chi voglia immergersi nella ricerca della propria unicità, riaffermare il proprio potere e risplendere della propria singolare bellezza.

4. Qual è il tuo genio e cosa rende unico il tuo approccio?

Tutti gli strumenti che uso li ho provati e riprovati su me stessa. Mi sono formata in diverse tecniche energetiche, massaggi, medicina cinese, shiatsu, spiritualità, mi dedico alla celebrazione di riti di passaggio e a organizzare cerchi. Ho una vera passione per tarocchi e oracoli e sono diventata anche facilitatrice delle carte di Magia interiore. Lascio che l’intuizione mi guidi nell’offrire alla coachee il meglio di queste combinazioni di accesso alla propria verità interiore e ogni mio percorso è unico e studiato ad hoc per la persona.

5. Al termine di LUNA, come sei cambiata e cosa si è trasformato nella tua vita?

La scuola LUNA, nel suo lungo anno, passato davvero velocemente, mi ha rimessa in discussione come persona, donna, professionista. Io stessa ho riscoperto talenti, coccolato parti di me che trascuravo, messo in luce altre possibilità. Non poteva essere altrimenti dato che volevo affrontare con impegno un rinnovato modo per essere di aiuto ad altre persone.

La Doula Viola ha sperimentato ancora maggiore ricchezza e complessità, si è innamorata di ogni scambio, incantata dall’assistere a sorprendenti rinascite ed evoluzioni.

Ho sempre amato i mosaici e i caleidoscopi, proprio perché si basano sulla varietà, sulla coesistenza di moltissimi pezzi apparentemente slegati, e regalano il risultato sorprendente della frammentazione che si ricompone. Accogliere il cambiamento, saper lasciar andare ciò che non serve e non ci appartiene più, trovare modi differenti e più soddisfacenti di essere e stare, dare il benvenuto alla nuova sé: questo mi ripropongo e offro alle mie clienti come Coach dell’Armonia, quell’arte impalpabile che consiste nell’intrecciare elementi diversi per ottenere un tutto concorde (ovvero letteralmente “col cuore”).

Non è straordinariamente affascinante rendere possibile tutto ciò?

6. Cosa consigli a chi desidera diventare coach?

Se questo è il tuo desiderio, concediti qualche minuto, trova un posto tranquillo, siediti, fai un profondo respiro e chiudi gli occhi. Ascolta la voce interiore che ti parla e ti ha portato a questa scelta: lei sa cosa è davvero giusto per te. Se il pensiero di diventare coach ti fa vibrare dentro, commuovere, battere il cuore un po’ più forte  e sorridere… è la decisione perfetta. Sii grata per questa possibilità e felice di vivere queste emozioni. Almeno così è stato per me. 

E quando avrai intrapreso questo nuovo cammino di crescita goditelo appieno, gustalo in ogni momento e… tieniti forte! Sarà un viaggio sulle montagne russe, che cambierà i punti di vista, spazzerà via i timori, farà volare più leggera l’Anima e ti farà riscoprire più coraggiosa, tenace e divertita!

Armonia e dolcezza: le alleate per una potente e profonda trasformazione, con Alessandra Sorrenti

Trovi Alessandra Sorrenti qui:


Anche tu desideri facilitare la trasformazione e vorresti conoscere il coaching come strumento di crescita personale e professionale?

Inizia accedendo al workshop gratuito Vita da Coach e scopri come iniziare a vivere e prosperare con il Coaching dell'Anima.

I tuoi sogni hanno bisogno di te, con Camilla Ripani

I tuoi sogni hanno bisogno di te, con Camilla Ripani

Spesso le difficoltà si ergono proprio sulla strada che ti offre la possibilità di diventare te stessa e non sulla strada della rinuncia: lì non c’è nessuno a fermarti!

Il vero ostacolo sono le resistenze e le paure profonde che potrebbero uscire allo scoperto e attaccarsi a ogni scusa possibile.

In questa intervista la coach LUNA certificata Camilla Ripani ti racconta di come è riuscita a trasformare il suo coraggio, facendo del coaching la sua principale attività.


Benvenuta Camilla!

1. Ci racconti chi sei e cosa fai?

Mi chiamo Camilla Ripani e sono Mindfulness & Self-Discipline Coach, cioè aiuto le persone a raggiungere i loro obiettivi attraverso gli strumenti del coaching, della consapevolezza e dell’auto-disciplina.

Mi sono diplomata presso LUNA Scuola di Coaching per l'Anima (ICF ACTP Liv.2), sono inoltre operatrice FastReset, Lettrice di Registri Akashici e facilitatrice in Magia Interiore. Precedentemente mi sono formata presso C.AUM.A., Scuola di Guarigione Esoterica.

Ho pubblicato il saggio AAA cercasi guru disperatamente e il libro+carte Oracolo del MaestroInteriore, entrambi con Anima Edizioni.

2. Cosa ti ha portata a imparare il coaching?

Ho da sempre applicato gli strumenti della consapevolezza e della crescita personale nella mia vita e, nel contempo, cercavo di condividerli anche con le altre persone. Alla fine, mi sono arresa a quanto era evidente già a tutti quelli che mi conoscevano, cioè al fatto che ispirare le persone, aiutarle a manifestare i loro potenziali e a raggiungere i loro sogni fosse per me centrale. Non potevo più ignorare questa chiamata.

3. Che tipo di trasformazione porti nel mondo?

Aiuto chi desidera dare vita a un sogno o raggiungere il proprio obiettivo, ma non sa come “dedicarsi” a esso, come mantenere il focus o gestire al meglio le priorità.

I nostri sogni hanno bisogno della migliore versione di noi per venire al mondo, hanno bisogno della nostra energia e della nostra dedizione. Ed è qui che entrano in gioco la consapevolezza e l’auto-disciplina, che sono due cardini imprescindibili del mio lavoro.

In genere si pensa alla “disciplina” come a qualcosa di rigido, di pesante, o come a un obbligo che imprigiona. In realtà la disciplina, o meglio l’auto-disciplina, è la capacità di scegliere consapevolmente le proprie azioni e di fare la cosa “giusta”, giorno dopo giorno. E, a volte, significa proprio fare di meno, fare diversamente, con leggerezza, imperfezione e gioia.

In un mondo spesso orientato a bisogni indotti e alla gratificazione immediata, l’auto-disciplina rappresenta quell’antidoto che ti aiuta a essere più libero e a prenderti cura di ciò che conta davvero. Oggi il vero ribelle è colui che ha una visione e sa dedicarsi in modo mirato e appassionato a essa.

4. Qual è il tuo genio e cosa rende unico il tuo approccio?

Il mio approccio comprende strumenti relativi sia alla dimensione dell’essere sia a quella del fare. La mia stessa formazione, infatti, si è sviluppata da una parte nell’ambito delle energie, delle intuizioni e dell’integrazione delle emozioni, dall’altra nell’ambito dell’organizzazione e delle strategie operative. Questo mi permette di interagire con ogni tipo di cliente, dialogando sia sul piano sottile sia sul piano razionale, e di impostare così i processi in maniera flessibile e altamente personalizzata.

Ciò che caratterizza i miei percorsi, in particolare, è il focus che metto sull’auto-disciplina che, come accennato prima, non può essere disgiunta dalla consapevolezza. Auto-disciplina significa essere padroni delle proprie abitudini; ritengo che, quando si parla di raggiungere un qualunque obiettivo, sia qualcosa di indispensabile.

Quel che ripeti ogni giorno diventa parte inevitabile di te, va a formare la tua identità e, infine, diventa il tuo stesso destino. Per questo le abitudini non sono solo abitudini, ma, come dico spesso, sono le profezie di ciò che sarai.

5. Al termine di LUNA, come sei cambiata e cosa si è trasformato nella tua vita?

L’esperienza con LUNA Scuola di Coaching per l'Anima è stata straordinaria. La formazione è stata impegnativa, a volte anche sfidante, ma mi ha dato l’opportunità di affrontare da vicino le mie paure e di far emergere i miei talenti. Soprattutto, mi ha insegnato lo spirito del coaching e il suo grande potere trasformativo. Una volta terminata la Scuola, non ero più la stessa di prima, avevo un coraggio diverso, una chiarezza interiore ampliata, così ho deciso di dare le dimissioni dal precedente lavoro e di fare del coaching la mia principale attività.

6. Cosa consigli a chi desidera diventare coach?

Prima di tutto consiglio di comprendere se si tratta di una chiamata autentica. Oggi va di moda “occuparsi” di coaching e alcuni si avvicinano a questa professione per curiosità o perché non sanno cos’altro fare, più che per una vera e propria vocazione. Nel coaching molta energia viene dedicata all’ascolto dell’altro, oltre che alla continua formazione e ricerca, e se non si ha una autentica propensione al miglioramento personale, al mettersi in gioco e all’aiutare le altre persone, sulla lunga questo può sfinire o condurre a risultati mediocri.

Per schiarirsi le idee, trovo utile anche fare delle sessioni con uno o più professionisti, cioè sperimentare su di sé gli strumenti del coaching, oltre che leggere qualche libro sul tema.

Poi, una volta deciso di intraprendere questa via, consiglio di non mollare, avere pazienza ed essere... disciplinati, eh eh! Durante la formazione, ci saranno momenti sfidanti, magari qualcosa che sarà faticoso apprendere, oppure un primo cliente che sarà ostile e farà dubitare di se stessi. Il mio suggerimento è di arrivare sino in fondo, prima di trarre conclusioni affrettate.

Spesso le difficoltà si ergono proprio sulla strada che ci offre la possibilità di diventare più “grandi”, e non sulla strada della rinuncia o che precipita verso il basso: lì, di solito, non c’è nessuno a fermarci! Questo è perché il vero ostacolo sono le nostre resistenze e paure profonde, che durante la formazione potrebbero uscire allo scoperto e attaccarsi a ogni scusa possibile, pur di farsi valere.

Se desideri diventare coach, ricorda che il tuo sogno ha bisogno di te, della tua dedizione, del tuo amore, del tuo esserci. Ha bisogno che ti batti per lui, che credi in lui... che perseveri.

I tuoi sogni hanno bisogno di te, con Camilla Ripani

Trovi Camilla Ripani qui:


Anche tu desideri facilitare la trasformazione e vorresti conoscere il coaching come strumento di crescita personale e professionale?

Inizia accedendo al workshop gratuito Vita da Coach e scopri come iniziare a vivere e prosperare con il Coaching dell'Anima.

Il tuo intuito sa guidarti nel posto più giusto per te, con Veronica Andreola

Il tuo intuito sa guidarti nel posto più giusto per te, con Veronica Andreola

È entrando in contatto con le tue emozioni che ti permetti di attuare cambiamenti profondi per vivere la vita che desideri.

La trasformazione che si co-crea in LUNA tocca quegli aspetti che non senti più allineati a te, cambiando in meglio la tua realtà.

Te lo racconta la coach LUNA certificata Veronica Andreola in questa intervista, ricca di fiducia nell'intuito che conosce sempre la via.


Benvenuta Veronica!

1. Ci racconti chi sei e cosa fai?

Ciao, mi chiamo Veronica Andreola. Sono una Terapista ayurvedica e una Soul Coach.

2. Cosa ti ha portata a imparare il coaching?

Sono sempre stata una persona curiosa, alla ricerca della mia verità. Ed è stato questo desiderio di riscoprire me stessa che mi ha spinta a diventare coach.

Dopo un lungo percorso di guarigione personale, ho capito che avrei voluto accompagnare altre donne alla riscoperta di Sé, delle proprie potenzialità e delle parti più uniche che ognuna di noi conserva nel profondo del cuore.

3. Che tipo di trasformazione porti nel mondo?

Ho capito che avrei voluto aiutare altre persone a mettersi a nudo, soprattutto con se stesse, entrando in contatto con la propria vera natura.

Mi rivolgo a chi sente il bisogno di riprendere in mano la propria vita, ripartendo da Sé, a chi vuole ritrovare la fiducia e la forza necessarie per manifestare la Vita più in linea con i propri bisogni.

4. Qual è il tuo genio e cosa rende unico il tuo approccio?

Sono una persona empatica e sensibile e questo mi ha aiutata molto nella mia professione.

Il tipo di coaching che ho deciso di portare è morbido e delicato, un ascolto paziente e senza giudizio, che accompagna a riscoprire il proprio ritmo, il proprio battito, che aiuta a entrare in contatto con le proprie emozioni, con rispetto.

Ed è entrare in contatto con le nostre emozioni che ci permette di essere più consapevoli e attuare cambiamenti profondi per vivere la vita che desideriamo.

5. Al termine di LUNA, come sei cambiata e cosa si è trasformato nella tua vita?

Il corso che ho fatto con la scuola di LUNA per diventare una coach è stato principalmente un percorso di trasformazione personale, durante il quale sono riuscita a trasformare tanti aspetti della mia vita che non sentivo più allineati a me. LUNA mi ha aiutata a cambiare in meglio la mia Vita.

Ricordo ancora il giorno che ho deciso di iscrivermi a questa scuola, ero nella mia camera da letto e dentro di me sentivo la voglia di rimettermi in gioco e cercare un percorso affine.

Quando ho trovato il sito di LUNA, qualcosa dentro di me ha iniziato a vibrare, avevo capito che quella sarebbe stata la scelta più adatta a me.

6. Cosa consigli a chi desidera diventare coach?

Se stai cercando anche tu una scuola di coaching il mio consiglio è di affidarti al tuo intuito che sa guidarti sempre nel posto più giusto per te!

Il tuo intuito sa guidarti nel posto più giusto per te, con Veronica Andreola

Trovi Veronica Andreola qui:


Anche tu desideri facilitare la trasformazione e vorresti conoscere il coaching come strumento di crescita personale e professionale?

Inizia accedendo al workshop gratuito Vita da Coach e scopri come iniziare a vivere e prosperare con il Coaching dell'Anima.

Il viaggio alla riscoperta di te stessa, con Alice Pieriboni

Il viaggio alla riscoperta di te stessa, con Alice Pieriboni

C'è chi sceglie di accedere al mondo del coaching perché il desiderio di aiutare l’altro è insito in sé, fin da quando ne ha memoria.

Se esplorato può rivelare la missione dell'Anima, guidata dall'intento di comprendere le persone e le loro più profonde aspirazioni.

La coach LUNA certificata Alice Pieriboni la conosce bene: è la propensione che l'ha condotta alla riscoperta di se stessa in LUNA.


Benvenuta Alice!

1. Ci racconti chi sei e cosa fai?

Ciao cara Anima, sono felice di accoglierti in questa super intervista.

Mi chiamo Alice Pieriboni e attualmente sto aiutando molte anime a riscoprire i loro doni nascosti attraverso la mia attività di Soul Coaching.

2. Cosa ti ha portata a imparare il coaching?

Ho scelto di diventare coach, perché la passione e il desiderio di aiutare e comprendere l’altro è sempre stata insita in me fin da piccolina. Infatti, già all’età di 16 anni ho iniziato a studiare pratiche energetiche e a leggere diversi libri sulla crescita personale e spirituale.

Questa mia propensione verso l’altro mi ha portato ad iscrivermi all’Università di Scienze Sociologiche a Padova, con successiva laurea specialistica in Managment dei servizi educativi e della formazione continua.

Questi studi accademici mi hanno fornito gli strumenti per avvicinarmi sempre di più alla comprensione delle persone, delle loro competenze e delle loro aspirazioni.

Contemporaneamente ho continuato la mia formazione extra universitaria seguendo un corso biennale sulle energie sottili. Ciò ha contribuito alla mia crescita personale e spirituale.

In questi anni la mia missione si stava allineando sempre di più a quello che sentivo: diventare uno strumento per guidare molte anime alla riscoperta di sé. Così, quando ho dovuto scegliere il tema di ricerca per la laurea magistrale, ho deciso di integrare i miei studi con le conoscenze nel campo spirituale e di crescita personale, quindi ho indagato “Come la pratica meditativa aiuta i praticanti di meditazione costanti nel tempo allo sviluppo e all’ incremento delle soft skills”.

I risultati sono stati sorprendenti, tutti i praticanti avevano riconosciuto di aver ottenuto parecchi benefici grazie alla pratica meditativa costante.

Contemporaneamente ho terminato anche i miei studi presso l’Università popolare arti e scienze interiore di Udine, riconosciuta dal MIUR, dove ho approfondito l’utilizzo dell’energia sottile. Subito dopo ho cominciato a lavorare presso un’agenzia interinale.

Ero inizialmente entusiasta perché sentivo che i miei valori e la mia missione erano in linea con quello che avrei dovuto fare, cioè trovare un posto di lavoro alle persone che lo cercavano e aiutarle a realizzare il loro desiderio. Col tempo, però, mi sono accorta che non ero realmente felice, così ho deciso di partecipare ad un Webinar gratuito su LinkedIn dove parlavano delle scuole di coaching accreditate ICF.

Sono rimasta colpita dalla scuola di Ahn e ho deciso di investire in questo magico ed entusiasmante percorso.

Sono grata ad Anh per questa splendida scuola, perché mi ha fornito gli strumenti per mettermi subito in gioco attraverso il tirocinio e mi ha aiutato a essere consapevole del mio valore.

3. Che tipo di trasformazione porti nel mondo?

Credo che ognuna di noi, come Anima incarnata, sia qui per svolgere la propria missione, con il compito di manifestare i propri talenti e metterli a disposizione dell’umanità per migliorarla.

Con il mio lavoro intendo rendere consapevoli le persone del proprio valore, aiutarle a scoprire i talenti per sviluppare la loro vita e quindi l’umanità.

4. Qual è il tuo genio e cosa rende unico il tuo approccio?

Nella mia attività di soul coaching aiuto Anime a riprendere in mano il timone della loro vita, ad acquisire la consapevolezza dei propri valori e dei talenti che non hanno avuto il coraggio di manifestare o di prenderne consapevolezza.

Per realizzare la mia missione utilizzo diversi strumenti trasformativi come la meditazione, l’introspezione, il dialogo attivo ed empatico e le pratiche energetiche.

Ho scelto di mettere a disposizione tutti questi strumenti perché penso che la pluralità di tecniche permetta all’Anima di trovare le spazio per emergere nella sua interezza.

5. Al termine di LUNA, come sei cambiata e cosa si è trasformato nella tua vita?

Durante il percorso formativo sono emerse tantissime consapevolezze e sono riuscita a smantellare molte credenze che limitavano il mio agire e non permettevano di esprimermi. Quindi sento di essere cambiata molto.

Ho molta più sicurezza in quello che faccio, credo fortemente nella mia missione, sento un senso di determinazione, radicamento e allineamento sia interiore ed che esteriore.

6. Cosa consigli a chi desidera diventare coach?

Consiglio di investire in questa formazione anche solo per apprendere e conoscere il mondo del coaching, perché la trasformazione che si ottiene è molto ma molto potente!

Questo viaggio ti permette, oltre che a conoscere strumenti di coaching pontentissimi, di sperimentarli in prima persona. Quindi tu stessa sperimenterai la potenza del coaching grazie anche a tutte le compagne di corso!

In più la cosa sorprendente che mi fa brillare gli occhi è vedere le mie clienti che attraverso i miei percorsi attuano delle vere trasformazioni grazie alle consapevolezze ottenute attraverso le sessioni!

La loro vita non sarà più la stessa.

Quindi cara Anima, se anche tu senti il desiderio di dare il tuo contributo al mondo, o solo fare un viaggio all’interno di te, ti consiglio caldamente questa scuola.

Non te ne pentirai.

Buona rinascita.

Il viaggio alla riscoperta di te stessa, con Alice Pieriboni

Trovi Alice Pieriboni qui:


Anche tu hai il desiderio di facilitare la trasformazione e vorresti conoscere il Coaching dell'Anima come strumento di crescita personale e professionale?

Vola a immergerti nel corso gratuito Vita da Coach e scopri come iniziare a vivere e prosperare con il Coaching dell'Anima.

Non è mai troppo tardi per un nuovo inizio, con Francesca Laidlaw

Non è mai troppo tardi per un nuovo inizio, con Francesca Laidlaw

Può capitare di sentirti scomoda, pur essendo nella tua zona di comfort. Di percepire un senso di insoddisfazione interiore, nonostante tu abbia già tutto quello che credevi di desiderare.

In questi casi puoi prendere la decisione di affrontare la tua confusione e fare spazio. Puoi darti il permesso di esplorarti dentro e dar voce ai tuoi reali desideri e aspirazioni.

La coach LUNA certificata Francesca Laidlaw oggi ti racconta di come lei stessa ha navigato tra i suoi talenti, iniziando a compiere i primi passi verso quella che sentiva essere la sua vera strada.


Benvenuta Francesca!

1. Ci racconti chi sei e cosa fai?

Mi chiamo Francesca, sono nata e cresciuta in Italia da mamma italiana e papà britannico. Nel 2018 io, mio marito e i nostri due bambini abbiamo fatto un grande cambiamento di vita, trasferendoci in Inghilterra dove tuttora viviamo.

Sono una life coach con una grande passione per i nuovi inizi delle donne ovunque nel mondo. Per questo mi piace definirmi coach dei nuovi inizi.

2. Cosa ti ha portata a imparare il coaching?

Dopo pochi mesi dal mio arrivo in UK ho iniziato a collaborare, come libera professionista, con una delle case editrici per bambini più conosciute al mondo. Desideravo fare qualcosa che mi desse carica ed energia, soddisfacendo il mio bisogno di creatività e di realizzazione personale.

Questa attività mi ha permesso di conoscermi davvero, esplorare i miei talenti, crescere oltre e offrirmi quella flessibilità di cui sentivo il bisogno dopo anni di lavoro dipendente. Non mi aspettavo che un semplice progetto personale mi avrebbe dato così tanto.

In particolare, vedere il mio team formarsi e svilupparsi è stata una grande soddisfazione. Le persone che seguivo riuscivano a trovare la loro strada e a creare a loro volta qualcosa che le appagasse. Venivo a contatto ogni giorno con donne che, come me, si erano date il permesso di provare, crederci e riuscire. È stato in quel contesto che sono venuta a conoscenza del coaching per la prima volta.

Capire che con l’ascolto, la presenza e le domande si può aiutare chi abbiamo di fronte, mi ha aperto un mondo. Scoprire il coaching mi ha anche resa più consapevole di un senso di insoddisfazione che, qualche tempo dopo, stava nascendo in me. Non mi sentivo più realizzata come all’inizio e non capivo perché. Mi sentivo in colpa, però, perché in fondo avevo tutto quello che potessi desiderare.

Dopo momenti di sconforto, nel 2021 ho preso la decisione di affrontare la mia confusione e frustrazione proprio attraverso un percorso di coaching. Con il supporto e la guida di una coach, ho iniziato a chiedermi perché mi sentissi così scomoda, pur essendo nella mia zona di comfort.

Nello spazio sacro e protetto di queste sessioni, mi sono data il permesso di dar voce ai miei reali desideri, ho navigato tra i miei talenti e le aree dove sentivo di essere davvero utile e realizzata. Ho avuto momenti di crisi alternati a momenti di illuminazione potenti, ho unito i puntini ed ho iniziato a compiere i miei primi passi verso quella che sentivo essere la mia strada: diventare io stessa coach ed aiutare altre persone a guardarsi dentro.

Ho iniziato quindi la ricerca di una scuola che potesse formarmi come coach ed è stato qui che ho trovato Luna Scuola di Coaching.

3. Che tipo di trasformazione porti nel mondo?

Il mio desiderio più grande è di aiutare le donne a trovare la propria zona di genio. Ovvero quella zona dove possono svolgere attività in cui le proprie unicità, talenti e punti di forza vengono usati al meglio, così che possano vivere libere di essere quello in cui si sentono davvero se stesse.

Accompagno le donne che desiderano svolgere un percorso di evoluzione e crescita, aiutandole a connettersi ai propri talenti e superando quello che le blocca dal sentirsi davvero realizzate. Le guido affinché possano trovare il proprio posto nel mondo, sentendosi pienamente appagate, allineate ai propri valori ed essenza.

4. Qual è il tuo genio e cosa rende unico il tuo approccio?

Sono arrivata a conoscere il coaching quando avevo già 36 anni e ho attraversato io stessa una fase di “rinascita” iniziando una nuova vita, dandomi il permesso di fare qualcosa che sentivo davvero allineato ai miei valori e alle mie passioni. Credo che altre donne nella mia stessa situazione possano riconoscersi nella mia esperienza personale che cerco di raccontare in modo autentico e naturale sui social e nella newsletter di Radici Flessibili.

Empatia, delicatezza, profonda capacità di ascolto e di accoglienza sono alcune delle caratteristiche che le mie clienti apprezzano e mi rimandano al termine delle nostre sessioni di coaching. Durante le sessioni creo uno spazio protetto dove la coachee può aprirsi, sentendosi accolta e capita. Utilizzando tecniche di coaching, domande ed osservazioni, la aiuto a ri-conoscersi ed insieme definiamo i suoi prossimi passi.

Il mio approccio delicato, discreto e non giudicante mi permette di diventare una sorta di specchio capace di riflettere quello che la coachee ha dentro. Uno specchio che le permette di notare ciò che non sapeva di possedere, che non aveva il coraggio di guardare o che aveva dimenticato di se stessa.

Accompagno passo per passo la coachee nell’esplorazione delle sue emozioni, dei suoi dubbi, delle sue parole e di quei blocchi che le impediscono di fare della propria vita ciò che più desidera.

5. Al termine di LUNA, come sei cambiata e cosa si è trasformato nella tua vita?

Al termine di questo percorso formativo una delle prime cose che ho fatto è stata trasformare la frase “faccio la coach” in “sono una coach”. La differenza sembra sottile ma essere coach per me è diventato uno stile di vita, una missione, parte di chi sono e non “solo” una professione.

Quando mi sono iscritta a Luna Scuola di Coaching partivo con una base di conoscenze di tecniche di coaching. Pensavo di aver bisogno di una scuola per avere una struttura più definita, una conoscenza più completa delle tecniche e soprattutto un certificato che potesse dire a me (e al mondo intorno a me) che potevo “fare” la Coach.

Ho capito, dopo i primi mesi di lezione, che stava accadendo qualcosa di un po’ diverso e di molto più profondo. Le mie conoscenze e le mie convinzioni si sono pian piano sgretolate per lasciare spazio ad un terreno su cui poter ricostruire qualcosa di nuovo. Mi sono messa in gioco, mi sono data il permesso di sbagliare ed imparare perché, in fondo, ero lì per quello.

Durante la scuola, ho fatto mio uno dei concetti che hanno cambiato fin da subito la mia visione dell’essere coach: “Ognuno di noi è un essere intero e completo, non sbagliato o problematico. Come coach il mio ruolo sarebbe stato quello di co-creare insieme a chi avrei avuto di fronte, lasciando a questa persona il pieno potere delle proprie scelte.”

L’essere coach è entrato a far parte della mia vita di tutti i giorni e mi ha aiutata ad affrontare momenti difficili che un cambiamento porta (quasi sempre) con sé. Dal punto di vista professionale mi ha dato la sicurezza e gli strumenti per poter dire alle donne là fuori che sono qui per aiutarle a raggiungere quello che desiderano.

6. Cosa consigli a chi desidera diventare coach?

A chi desidera diventare coach consiglio di farsi questa domanda “perché è importante per me?”. Rispondere a questa domanda può davvero aiutare a creare una forte connessione con la nostra reale motivazione ed i nostri valori. Senza di essi, infatti, è facile perdere la bussola e sentirsi spaesate in un percorso come questo. Diventare coach non vuol dire solo imparare tecniche e nozioni teoriche. Ma richiede un lavoro bellissimo e profondo su noi stesse che spesso non ci aspettiamo di dover fare.

Il mio secondo consiglio è quello di fidarsi del processo senza avere paura dei cambiamenti. Spesso quando intraprendiamo un percorso di questo tipo può succedere che si sgretolino tante delle convinzioni con cui siamo cresciute, il che spesso può far sentire perse. Ma è proprio qui che avviene la magia: è qui che abbiamo la possibilità di conoscerci davvero, di connetterci a fondo ai nostri valori e alla nostra missione, e di (ri) costruire la vita che desideriamo davvero.

Trovi Francesca Laidlaw qui:


Anche tu hai il desiderio di facilitare la trasformazione e vorresti conoscere il Coaching dell'Anima come strumento di crescita personale e professionale?

Vola a immergerti nel corso gratuito Vita da Coach e scopri come iniziare a vivere e prosperare con il Coaching dell'Anima.

La sottile elevazione del coaching, con Olga Manini

La sottile elevazione del coaching, con Olga Manini

Vivere la versione più elevata della propria vita è possibile, ma questo spesso non avviene a causa di blocchi emotivi, mentali, energetici.

La trasformazione del coaching parte proprio da qui: dalle profondità per poi svilupparsi in elevazione, come è stato per la coach LUNA certificata Olga Manini.

In questa intervista ci racconta del percorso svolto in LUNA Scuola di Coaching per l'Anima, dove è uscita fuori tutta la sua vera essenza.


Benvenuta Olga!

1. Ci racconti chi sei e cosa fai?

Mi chiamo Olga Manini e sono una Elevation coach. Nello specifico supporto le donne a diventare e ad incarnare la loro versione più elevata partendo dalle profondità della loro Essenza più pura e autentica.

2. Cosa ti ha portata a imparare il coaching?

Il coaching è arrivato circa 10 anni fa, in un periodo della mia vita molto buio, ed è stato capace di trasformarmi e trasmutarmi.

Da 10 anni avevo questo sogno nel cassetto, aiutare le persone esattamente come sono stata aiutata io.

È stato lo strumento che su di me ha fatto la differenza, e quando vedi una potenza del genere nasce naturalmente in te il desiderio di impararlo e metterlo in pratica al servizio degli altri.

3. Che tipo di trasformazione ed evoluzione porti nel mondo?

Credo fortemente e fermamente che tutte noi abbiamo il diritto e ci meritiamo di vivere la versione più elevata della nostra vita e di incarnare noi stesse la nostra versione più elevata. Ma questo spesso non avviene a causa di blocchi emotivi, mentali, energetici.

La trasformazione che porto parte proprio da qui, dalle profondità per poi svilupparsi in elevazione: dal campo emozionale, che è alla base di tutto il lavoro che faccio con le mie clienti, al campo energetico, altro punto cardine della naturale evoluzione che porto, e infine al campo mentale.

4. Qual è il tuo genio e cosa rende unico il tuo approccio?

Il mio genio risiede proprio in questo: sono in grado di far diventare le donne che lavorano con me la loro versione più elevata. L'ho sempre fatto in vita mia, ciò che è cambiato è che adesso ho strumenti, competenze, conoscenze ed esperienza.

Il mio è un approccio che accoglie e supporta la persona in profondità . La peculiarità è l'elevata consapevolezza che contraddistingue tutte le mie clienti al termine dei percorsi, perché andiamo a toccare non solo il conoscibile mentale, ma anche il mondo acquatico delle emozioni, il sottile animico e le frequenze energetiche.

5. Al termine di LUNA, come sei cambiata e cosa si è trasformato nella tua vita?

Posso dire "tutto"? Sono diventata completamente un'altra persona, o meglio, è uscita fuori la mia vera essenza. Non che prima la stessi nascondendo, ma ero proprio io che non mi davo il permesso di farla fuoriuscire per diversi blocchi che si sono sciolti nell'arco del percorso formativo.

Anche la mia vita professionale è cambiata: mi sono licenziata dalla "cattedra" per incarnare a pieno la professione di coach.

6. Cosa consigli a chi desidera diventare coach?

Di mettersi in gioco al 100%. È un percorso che cambia in primis se stessi e solo incarnando la propria vera essenza è possibile portare poi una reale trasformazione nel mondo.

Credici! Se è il tuo perché, quello più profondo e puro, credici con tutta te stessa e non mollare: ci sono anime là fuori che stanno solo aspettando te e il tuo genio.

La sottile elevazione del coaching, con Olga Manini

Trovi Olga Manini su:


Anche tu hai il desiderio di facilitare la trasformazione e vorresti conoscere il Coaching dell'Anima come strumento di crescita personale e professionale?

Vola a immergerti nel corso gratuito Vita da Coach e scopri come iniziare a vivere e prosperare con il Coaching dell'Anima.

Ritornare all'essenza è un percorso a togliere, con Francesca Cuzzocrea

Ritornare all'essenza è un percorso a togliere, con Francesca Cuzzocrea

Se nella tua cassetta degli attrezzi sono già presenti formazioni in ambiti e discipline differenti, perché aggiungere anche il coaching?

Perché il coaching ti permette di lavorare con chiunque voglia esplorarsi in profondità, instaurando con loro una relazione potenziante, tra pari.

Te ne parla la coach LUNA certificata Francesca Cuzzocrea in questa intervista, dove respiri la trasformazione totale che il coaching porta nella tua vita.


Benvenuta Francesca!

1. Ci racconti chi sei e cosa fai?

Mi chiamo Francesca Cuzzocrea, anche se molte persone mi conoscono sul web e nei social come Eir, Soffio di Luce.

Aiuto le donne a incarnare il loro progetto di vita e le supporto nel manifestare ciò che Anima ha scelto di essere prima di venire al mondo.

2. Cosa ti ha portata a imparare il coaching?

Nella mia cassetta degli attrezzi erano già presenti molte formazioni in ambiti e discipline differenti. Ho una laurea in scienze dell’educazione, un master in pedagogia e ho acquisito il titolo di maestra in varie discipline olistiche, tra cui le due del mio cuore: la meditazione e la lettura dei registri akashici (ovvero il dialogo con il proprio Sé Superiore).

Ma se avevo già tutte quelle competenze, perché aggiungere anche il coaching?

Perché il coaching mi permette di lavorare con le donne che vogliono esplorarsi in profondità, ma non hanno attrazione per le tematiche spirituali e perché la relazione che si instaura con loro è di tipo potenziante, tra pari.

Questa sembra una sfumatura da poco ma, per me che arrivo dalla relazione di aiuto, posso dire che in verità fa tutta la differenza, perché nell’Altro si riconoscono fin dall’inizio tutte le risorse per poter riuscire nel suo obiettivo.

La persona che si ha davanti è integra in se stessa ed è responsabile della propria vita.

Queste caratteristiche del rapporto di coaching sono perfettamente allineate sia ai miei valori personali che a quelli professionali.

3. Che tipo di trasformazione ed evoluzione porti nel mondo?

Credo fermamente che ogni Anima abbia dentro di sé tutto ciò che serve per la propria realizzazione e che sia solo nascosto dai numerosi strati dati dalle esperienze vissute, dalle regole sociali, dalla famiglia ecc.

Per questo motivo dico spesso che il ritorno all’Essenza è un percorso a togliere. Per togliere è necessario che l’altra persona sia libera in primis dal professionista con cui lavora, altrimenti il rischio è di togliere uno strato e indossare quello della dipendenza con lui.

Nel mio lavoro c’è grande libertà di spostamento e di azione. La libertà di questo tipo è sempre accompagnata dalla responsabilità, perché quando si è davvero liberi non si può incolpare nessuno dei propri eventuali errori (e qui potrei aprire una mega parentesi sul fatto che in realtà non esistono errori sul piano di Anima).

4. Qual è il tuo genio e cosa rende unico il tuo approccio?

Il mio approccio è reso unico perché le mie sessioni di coaching sono sempre svolte con i miei registri akashici aperti, in parole più semplici durante l’incontro con la mia coachee ho una connessione solida con il mio Sé Superiore, che mi permette di vedere sfumature che altrimenti mi sfuggirebbero e di avere intuizioni che possono far nascere domande ancora più potenti.

5. Al termine di LUNA, come sei cambiata e cosa si è trasformato nella tua vita?

Frequentare Luna Scuola di Coaching non è stata formazione professionale, è stato in primis un percorso di grande osservazione e integrazione della mia personalità, della mia parte incarnata in questa vita.

Tutto ciò che proponiamo nei percorsi di coaching, infatti, lo abbiamo esperito in primis su di noi. Per questo motivo la trasformazione che può dare questa scuola è totale. Non mi sento eccessiva nel dirlo, perché è la realtà.

La scuola dà l’opportunità di cambiare ogni area della nostra vita, poi sta a noi scegliere se farlo oppure no. Nel mio caso la trasformazione più importante è stata quella della percezione del mio valore.

Oggi ho una solidità che mi è di grandissimo aiuto nel lavoro, soprattutto nei servizi legati alla spiritualità, perché mi sento più ancorata al mondo, consapevole del mio valore, rappacificata con l’energia denaro.

Sono più assertiva nelle relazioni, perché riconosco le dinamiche, le maschere mie e di chi ho di fronte e nelle situazioni di conflitto vado in reazione meno facilmente.

6. Cosa consigli a chi desidera diventare coach?

Non stai imparando solo un lavoro, sii pronta a metterti in gioco.

Sii pronta a mettere sul piatto tutto ciò che credevi fosse verità indissolubile nella tua vita. Sii pronta a perdere tutte quelle verità e a fare posto a un’altra te che nascerà e sarà ancora più libera.

Ci saranno momenti in cui potresti avere paura, in cui le emozioni danzeranno a ritmi vorticosi.

Sappi che è in quel vortice interiore che sta avvenendo la tua trasformazione.

In bocca al lupo. Ci vediamo da questa parte!

Ritornare all'essenza è un percorso a togliere, con Francesca Cuzzocrea

Puoi trovare Francesca Cuzzocrea su:


Anche tu hai il desiderio di facilitare la trasformazione e vorresti conoscere il Coaching dell'Anima come strumento di crescita personale e professionale?

Vola a immergerti nel corso gratuito Vita da Coach e scopri come iniziare a vivere e prosperare con il Coaching dell'Anima.

Amare te stessa come trampolino di lancio, con Janneth Olvera

Amare te stessa come trampolino di lancio, con Janneth Olvera

A volte ti senti fuori strada solo perché forse non sei qui per seguire una strada già percorsa, ma per crearne una nuova, tutta tua.

È ciò che ha scelto di fare Janneth Olvera, coach LUNA certificata che dentro di sé ha trovato molte più risposte di quello che pensava.

In questa intervista ti racconta di come è riuscita a prendere il buono da ogni esperienza, facendo dell'amor proprio il trampolino di lancio per diventare coach.


Benvenuta Janneth!

1. Ci racconti chi sei e cosa fai?

Bella domanda. Tempo fa mi avrebbe messo in crisi. Oggi, invece, amo definirmi un'anima in viaggio su questa terra, in continua evoluzione e alla continua scoperta di sé stessa.

Poi sono mille altre cose: una donna curiosa, a volte forte a volte fragile, una bambina ribelle che ama crearsi le sue regole, una sorella, un'amica che ama conoscere nuove vite e culture, anche una coach, da poco.

Ho sempre cercato il mio posto in questo mondo, pensando che fosse qualcosa di statico, qualcosa che una volta trovato non sarebbe mai più cambiato. Con tanta gioia e piacere, ho scoperto che non può esserci nulla di più sbagliato. Siamo in continuo viaggio, in continua evoluzione, questo cambio di paradigma mi ha permesso di essere molto più flessibile e fluire lasciando andare il controllo.

Nella vita avevo preso una direzione lavorativa per quello che pensavo fosse giusto. Lavoravo nella ristorazione e nel turismo, un po' perché è il lavoro di famiglia, un po' perché mi piaceva e mi piace stare a contatto con le persone e aiutarle. Ma ho sempre saputo che quella, definitivamente, non sarebbe stata la mia strada.

Ho preso il buono da ogni esperienza lavorativa, per ascoltarmi e capire cosa volessi apportare in questo mondo, e dopo alcune ricerche interiori ed esteriori ho scoperto il coaching. Oggi questa è diventata la mia professione e amo che lo sia diventata per il mio sentire.

Mi definisco una Coach trasformativa che guida donne visionarie che non si sentono soddisfatte della propria vita e del proprio lavoro, che si sentono insicure, ingabbiate, a riscoprire la loro vera essenza, il loro potere, la loro magia, a manifestare la vita che meritano di vivere.

Ah, dimenticavo, mi chiamo Janneth!

2. Cosa ti ha spinta a diventare coach?

La trasformazione e la luce che ho visto in me stessa (e anche in poco tempo, relativamente).

Durante la mia adolescenza, sentivo molta rabbia nei confronti della società e delle altre persone, i principi e i valori della società erano completamente opposti ai miei e questo mi faceva sentire sbagliata. Non volevo quello che la maggior parte delle persone voleva là fuori, una vita tranquilla con il posto fisso, il mutuo e una famiglia.

Volevo espandermi, conoscere nuovi posti, nuove persone, fare esperienze. Questo mi ha portata a ribellarmi alle regole e vivere in modo sregolato, passando da un estremo all'altro, finendo, però, per perdermi completamente, senza capire e sapere più chi fossi e cosa volessi realmente.

Quando ho iniziato questo percorso di crescita personale, sono riuscita finalmente ad osservarmi onestamente, con compassione e amore nei miei confronti. Ricordo che inizialmente ripetevo spesso questa frase: "Sto capendo molto di più della mia vita adesso, che in 27 anni".

Sono riuscita ad osservare ogni situazione da altre prospettive e improvvisamente tutto ha avuto senso, anche i momenti più difficili.

In poco tempo i risultati si sono visti eccome, sia esterni che interni. Mi sentivo finalmente più sicura di me stessa, fiduciosa, tutta quella rabbia era improvvisamente scomparsa, lasciando spazio ad altre emozioni. Riuscivo a provare compassione e amore nei miei confronti e nei confronti delle altre persone. Questo mi ha portata a dire: "Wow! Se ce l'ho fatta io, ce la possono fare tutte".

All'inizio volevo semplicemente condividere il mio percorso, le mie sfide, poi ho scoperto il coaching. Non sapevo che cosa fosse, mi sono informata e mi sono detta: "Ecco, tutto quello che ho integrato fino ad ora e che voglio portare al mondo si chiama coaching!". Cosi è iniziata una ricerca su questa professione magica e potente.

Inizialmente, non sapevo benissimo a cosa andassi incontro, mi ricordo che ero alla ricerca di una scuola, avevo anche valutato alcune scuole, ma in nessuna avevo sentito un richiamo cosi forte come in LUNA Scuola di Coaching. Tra l'altro, completamente "per caso", avevo visto su Instagram una pubblicazione di Anh, non sapevo chi fosse, non la conoscevo, eppure fu come un segno dell'universo: stava proprio parlando di LUNA ed erano rimasti anche pochi posti.

Il tempo di andare sul sito che avevo già mandato la candidatura, con non poca paura, ammetto. Ricordo come se fosse ieri il giorno in cui mi iscrissi e feci il primo pagamento, le lacrime scendermi sul viso dalla felicità. Fu proprio la mia anima ad indicarmi questa scuola. E io non potevo che affidarmi.

3. Prima di iniziare la scuola, quali erano le tue eventuali resistenze o paure e come le hai superate?

In realtà, prima di iniziare la scuola ero carichissima. Avevo la percezione sbagliata che l'unica cosa che avrei dovuto fare sarebbe stata studiare e sarebbe stato facile (amo studiare). Se ci penso, sorrido. Perché già dalla prima lezione mi resi conto che, invece, quell'anno sarebbe stato tanto intenso e rivoluzionario, e ovviamente in quel momento mi si aprirono scenari di mille paure, blocchi e resistenze.

Ero la classica ragazza che prendeva buoni voti perché amava studiare, ma senza mettersi troppo in gioco. Qui, invece, bisognava mettersi in gioco e anche tanto.

La paura più grande era quella di mostrarmi con tutte le mie fragilità, davanti a persone che fino a quel momento erano sconosciute. Non è stato per niente facile, soprattutto all'inizio, però più si andava avanti, più riuscivo ad esprimermi senza essere troppo nella mente e nel "starò facendo la cosa giusta?", o ancora nel "chissà cosa starà pensando di me".

Per me questo è stato un passo importantissimo, il primo passo che mi ha portata a rendermi visibile al mondo, senza la paura di essere giudicata, ma semplicemente per chi sono.

Ho fatto pace con tanti lati di me stessa che fino a quel momento avevo represso e questo ha avuto effetti straordinari nella mia vita privata e professionale. Mi sono resa conto che posso esser forte e fragile, sicura e insicura, e che questo non definisce chi sono.

Questo grande merito va ad Anh, alle magiche tutor di LUNA e alle fantastiche compagne di viaggio che in nessun momento mi hanno fatto sentire sbagliata o giudicata. Nella scuola si crea realmente uno spazio sacro, potente, magico, che ti permette di aprirti e mostrarti cosi come sei, con tutte le tue vulnerabilità.

È qualcosa che non si può descrivere a parole, un energia potente e magica che vorrei fosse presente in ogni momento e area della nostra vita.

4. In che modo aiuti le tue coachee?

Una cosa fondamentale per me è l'amor proprio, l'amore nei nostri confronti che apre le porte ad infiniti scenari e soprattutto ci permette di osservarci con compassione.

Una frase che mi disse Anh durante un incontro, che mi sono tatuata nel cuore, è stata: "Sii gentile con te stessa". Questa è un po' la filosofia del percorso che ho creato, Espandi la tua vita - partendo dal tuo essere, dove accompagno donne che sentono il bisogno di riconnettersi con il proprio sentire a manifestare la vita che meritano.

Lavoro molto sulla riprogrammazione mentale, che per me è stata fondamentale, ma soprattutto con le emozioni, con il corpo come "veicolo" per entrare nel proprio mondo interiore, per rimanere in ascolto, sentire. Creo uno spazio sacro in cui la coachee si senta tranquilla e supportata, in modo che possa far emergere tutto quello che sente in quel momento, senza giudizio, ma con tanta accettazione.

Uso anche meditazioni guidate, rituali che la coachee possa fare anche in completa autonomia, per instaurare un'intenzione o per lasciar morire quelle parti di cui non ha più bisogno, per poter partorire una nuova versione di se stessa.

Credo molto che per manifestare una nuova realtà bisogna ritornare a noi stesse, togliere strati, perdonare e perdonarci, morire e lasciar andare, per fare spazio e rinascere.

5. Quali sono stati gli ostacoli riscontrati lungo il cammino di coach e come li hai superati?

Qui te ne potrei elencare a bizzeffe! Sono stati tanti e ancora oggi ce ne sono, ho capito che ci saranno sempre ostacoli e che è anche il miglior modo per imparare e crescere. Quindi ben vengano gli ostacoli!

Ostacoli esterni tantissimi, a livello pratico avevo zero conoscenze su come iniziare a lavorare in proprio, mi riferisco proprio alla struttura di un Business, un Personal brand, e al Marketing per farmi conoscere e dire alle persone cosa facevo e come potevo aiutarle.

La soluzione è stata rimboccarmi le maniche, studiare e applicare, testare, vedere cosa funzionava per me e continuare così. In realtà, non credo di avere ancora trovato una struttura solida per il mio Business, ma va bene così per il momento. Sono alla ricerca di una Business coach che mi aiuti in questo processo.

Ostacoli interni, anche tanti. La poca chiarezza iniziale su chi volevo aiutare nello specifico, a chi volevo rivolgermi. Quel sentirmi nuovamente smarrita, la mente che diceva "e ora, che facciamo?".

Ho cambiato nicchia più volte, pensando di dovermi adattare al mercato fino a quando ho capito che dovevo semplicemente seguire me stessa e la mia intuizione. Il pensiero che lì fuori ci fossero sicuramente donne allineate alla mia visione e in cerca del mio aiuto mi ha aiutata moltissimo a lanciarmi finalmente.

Un'altra difficoltà è stata anche il chiedere denaro per il mio servizio. Ho lavorato tanto su questo aspetto, imparando in primis a riconoscere io il giusto valore del mio lavoro e del mio tempo. Mi è stato molto di aiuto lavorare sulla mia mentalità, rivedere completamente tutte le convinzioni legate al denaro, ma soprattutto al sentirmi meritevole.

Inoltre, integrare la mia bambina interiore, vederla, riconoscerla, mi ha aiutata molto sia a sentirmi meritevole che a riscoprire la creatività che avevo messo da parte.

6. Cosa consigli a chi desidera diventare coach?

Scegliete LUNA Scuola di Coaching se volete approcciarvi ad un coaching molto più olistico e non solo incentrato sul fare. Quello che posso dire, poi, è che essere coach non è solo un lavoro, diventa proprio uno stile di vita. Quando sei coach incarni tutto ciò che condividi con le tue coachee.

Il mio consiglio è di essere aperte, pronte a mettervi in gioco, sapendo che sarà un viaggio che non avrà fine, perché ci saranno sempre nuove parti che emergeranno, nuove consapevolezze, nuovi ostacoli, si chiama vita!

Sicuramente, però, è un viaggio fantastico. In più, con gli strumenti che LUNA mette a disposizione diventa anche un viaggio molto più semplice.

Quindi se hai sentito questo richiamo, vai, buttati, perché sicuramente ne esci rinata. E quando ti volterai per vedere da dove sei partita, rimarrai sbalordita di quanta strada tu abbia fatto e quanta trasformazione!

Amare te stessa come trampolino di lancio, con Janneth Olvera

Puoi trovare Janneth su:


Anche tu desideri aiutare gli altri e vorresti conoscere il Coaching dell'Anima come strumento di crescita personale e professionale?

Vola a immergerti nel corso gratuito Vita da Coach e scopri come iniziare a vivere e prosperare con il Coaching dell'Anima.