La mia rinascita professionale grazie a LUNA NUOVA, con Elisa Regent

La mia rinascita professionale grazie a LUNA NUOVA, con Elisa Regent

Non solo ha trovato una formazione che risuona con la sua visione, ma ha anche scoperto una community di persone che condividono la sua passione per la crescita.

LUNA NUOVA è stato per lei un passo verso una nuova carriera, un viaggio interiore che le ha permesso di connettersi con se stessa e con chi oggi accompagna nel proprio cammino.

Siamo entusiaste di presentarti Elisa Regent, coach LUNA certificata che in questa intervista ti racconta di come ha trasformato un'opportunità professionale in una profonda avventura di vita.


Benvenuta Elisa!

1. Ci racconti chi sei e cosa fai?

Mi chiamo Elisa Regent e ho sempre ricercato un allineamento tra la mia vita personale e professionale. Ho 3 splendidi figli e un compagno che rappresentano il mio supporto quotidiano, ma non ho mai rinunciato a realizzarmi professionalmente per poter portare il mio messaggio nel mondo.

Le mie esperienze lavorative mi hanno permesso di maturare e rafforzarmi personalmente, ma a un certo punto, proprio durante la maternità del mio terzo figlio, mi sono resa conto che il mio potenziale e i miei doni non erano mai emersi ed era giunto il momento di mettermi al centro. Ho sentito una chiamata profonda ad elevare me stessa e portare trasformazione ad altre persone, per cui ho deciso di iscrivermi a Luna Scuola di Coaching per l'Anima perché ho sentito da subito un richiamo e una connessione.

Dopo questo percorso indescrivibile durato un anno, sono ad oggi una Motherhood Soul & Business Coach e accompagno future mamme e mamme entro l’anno di vita della loro creatura a considerare la maternità come uno spazio dedicato anche a loro, dando vita a una professione che sia sostenibile, in modo da poter conciliare il loro business e la famiglia.

Il mio intento è quello di normalizzare l'evento gravidanza e nascita di un bambino, in modo da non focalizzare la propria attenzione ed energia esclusivamente su questo evento e potersi concentrare anche sull'essere donna a livello personale e professionale.

La mia chiave è avere mantenuto la mia essenza, nonostante ho messo al mondo 3 figli, e cogliere tutte le prove che si presentano come un insegnamento che mi porta ad evolvermi e a migliorarmi.

2. Come mai hai deciso di iscriverti alla Certificazione di Coaching dell'Anima?

Ho deciso di iscrivermi alla Certificazione di Coaching per l’Anima perché ero giunta a una fase della mia vita cruciale e dovevo scegliere se reinventarmi professionalmente o continuare a svolgere un'attività che non mi apparteneva più da anni.

Ricercando tra le varie scuole di coaching mi sono resa conto da subito che LUNA era più allineata ai miei valori e al mio modo di percepire l'esistenza. Leggendo le informazioni sul sito e guardando alcuni video dove era presente Anh, ho sentito un senso di libertà, una vitalità e dolcezza che mi hanno fatto dire che era la scuola giusta per me. 

3. Cosa ti ha colpito nello specifico di questo percorso?

Questo percorso mi ha colpito perché si è creato da subito uno spazio sacro e magico e una connessione splendida con le altre compagne. Non ho mai sentito giudizio, competizione e pressione da parte del Team Luna o delle compagne presenti con me.

L'unione tra l'essere e il fare che guida tutto il percorso sono le basi fondamentali che permettono una trasformazione profonda e durevole nel tempo.

La struttura del percorso era molto chiara e fluida e l'approccio di Anh e il suo team nel formarci e permetterci di integrare concetti profondi e complessi è stato semplice e naturale. 

4. Quali sono i risultati che hai ottenuto, per te stessa e per chi lavora con te?

Per me stessa ho ottenuto una trasformazione totale, una capacità di ascolto profondo e tantissime consapevolezze che mi portano ogni giorno a pormi delle domande per evolvere e migliorare la realtà nella quale voglio vivere. Ho sentito che ero in uno spazio nel quale potevo esprimermi liberamente, essendo connessa ad altre anime affini che viaggiano sulla stessa mia frequenza.

Per i miei clienti porto chiarezza sui passi da compiere, nuove consapevolezze e l’essere ascoltate anche quando quello che si dice risulta scomodo o difficile da ammettere a se stesse.

5. Qual è la tua visione futura?

La mia visione futura è espandere il mio business per accompagnare sempre più donne & mamme che desiderano realizzarsi professionalmente senza sentirsi in colpa e che vogliono uscire dai soliti schemi e credenze limitanti radicate da secoli.

Vorrei creare una community fantastica di donne che si confrontano e a loro volta portano benessere ed elevazione nel mondo.

6. Cosa consigli a chi desidera intraprendere questo percorso?

A chi desidera intraprendere questo percorso consiglio di sentire se sono state chiamate ad esercitare questa professione e se sono disposte prima di integrare le tecniche e le competenze a fare un lavoro profondo su loro stesse.

È un viaggio unico che porta a cambiare totalmente la propria vita e l’approccio con le altre persone. Se questo è quello che vuoi, ti consiglio di entrare in questa scuola e assaporare tutto quello che ti viene offerto. 

La mia rinascita professionale grazie a LUNA NUOVA, con Elisa Regent

Trovi Elisa Regent qui:


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Non è mai troppo tardi per un nuovo inizio, con Francesca Laidlaw

Non è mai troppo tardi per un nuovo inizio, con Francesca Laidlaw

Può capitare di sentirti scomoda, pur essendo nella tua zona di comfort. Di percepire un senso di insoddisfazione interiore, nonostante tu abbia già tutto quello che credevi di desiderare.

In questi casi puoi prendere la decisione di affrontare la tua confusione e fare spazio. Puoi darti il permesso di esplorarti dentro e dar voce ai tuoi reali desideri e aspirazioni.

La coach LUNA certificata Francesca Laidlaw oggi ti racconta di come lei stessa ha navigato tra i suoi talenti, iniziando a compiere i primi passi verso quella che sentiva essere la sua vera strada.


Benvenuta Francesca!

1. Ci racconti chi sei e cosa fai?

Mi chiamo Francesca, sono nata e cresciuta in Italia da mamma italiana e papà britannico. Nel 2018 io, mio marito e i nostri due bambini abbiamo fatto un grande cambiamento di vita, trasferendoci in Inghilterra dove tuttora viviamo.

Sono una life coach con una grande passione per i nuovi inizi delle donne ovunque nel mondo. Per questo mi piace definirmi coach dei nuovi inizi.

2. Cosa ti ha portata a imparare il coaching?

Dopo pochi mesi dal mio arrivo in UK ho iniziato a collaborare, come libera professionista, con una delle case editrici per bambini più conosciute al mondo. Desideravo fare qualcosa che mi desse carica ed energia, soddisfacendo il mio bisogno di creatività e di realizzazione personale.

Questa attività mi ha permesso di conoscermi davvero, esplorare i miei talenti, crescere oltre e offrirmi quella flessibilità di cui sentivo il bisogno dopo anni di lavoro dipendente. Non mi aspettavo che un semplice progetto personale mi avrebbe dato così tanto.

In particolare, vedere il mio team formarsi e svilupparsi è stata una grande soddisfazione. Le persone che seguivo riuscivano a trovare la loro strada e a creare a loro volta qualcosa che le appagasse. Venivo a contatto ogni giorno con donne che, come me, si erano date il permesso di provare, crederci e riuscire. È stato in quel contesto che sono venuta a conoscenza del coaching per la prima volta.

Capire che con l’ascolto, la presenza e le domande si può aiutare chi abbiamo di fronte, mi ha aperto un mondo. Scoprire il coaching mi ha anche resa più consapevole di un senso di insoddisfazione che, qualche tempo dopo, stava nascendo in me. Non mi sentivo più realizzata come all’inizio e non capivo perché. Mi sentivo in colpa, però, perché in fondo avevo tutto quello che potessi desiderare.

Dopo momenti di sconforto, nel 2021 ho preso la decisione di affrontare la mia confusione e frustrazione proprio attraverso un percorso di coaching. Con il supporto e la guida di una coach, ho iniziato a chiedermi perché mi sentissi così scomoda, pur essendo nella mia zona di comfort.

Nello spazio sacro e protetto di queste sessioni, mi sono data il permesso di dar voce ai miei reali desideri, ho navigato tra i miei talenti e le aree dove sentivo di essere davvero utile e realizzata. Ho avuto momenti di crisi alternati a momenti di illuminazione potenti, ho unito i puntini ed ho iniziato a compiere i miei primi passi verso quella che sentivo essere la mia strada: diventare io stessa coach ed aiutare altre persone a guardarsi dentro.

Ho iniziato quindi la ricerca di una scuola che potesse formarmi come coach ed è stato qui che ho trovato Luna Scuola di Coaching.

3. Che tipo di trasformazione porti nel mondo?

Il mio desiderio più grande è di aiutare le donne a trovare la propria zona di genio. Ovvero quella zona dove possono svolgere attività in cui le proprie unicità, talenti e punti di forza vengono usati al meglio, così che possano vivere libere di essere quello in cui si sentono davvero se stesse.

Accompagno le donne che desiderano svolgere un percorso di evoluzione e crescita, aiutandole a connettersi ai propri talenti e superando quello che le blocca dal sentirsi davvero realizzate. Le guido affinché possano trovare il proprio posto nel mondo, sentendosi pienamente appagate, allineate ai propri valori ed essenza.

4. Qual è il tuo genio e cosa rende unico il tuo approccio?

Sono arrivata a conoscere il coaching quando avevo già 36 anni e ho attraversato io stessa una fase di “rinascita” iniziando una nuova vita, dandomi il permesso di fare qualcosa che sentivo davvero allineato ai miei valori e alle mie passioni. Credo che altre donne nella mia stessa situazione possano riconoscersi nella mia esperienza personale che cerco di raccontare in modo autentico e naturale sui social e nella newsletter di Radici Flessibili.

Empatia, delicatezza, profonda capacità di ascolto e di accoglienza sono alcune delle caratteristiche che le mie clienti apprezzano e mi rimandano al termine delle nostre sessioni di coaching. Durante le sessioni creo uno spazio protetto dove la coachee può aprirsi, sentendosi accolta e capita. Utilizzando tecniche di coaching, domande ed osservazioni, la aiuto a ri-conoscersi ed insieme definiamo i suoi prossimi passi.

Il mio approccio delicato, discreto e non giudicante mi permette di diventare una sorta di specchio capace di riflettere quello che la coachee ha dentro. Uno specchio che le permette di notare ciò che non sapeva di possedere, che non aveva il coraggio di guardare o che aveva dimenticato di se stessa.

Accompagno passo per passo la coachee nell’esplorazione delle sue emozioni, dei suoi dubbi, delle sue parole e di quei blocchi che le impediscono di fare della propria vita ciò che più desidera.

5. Al termine di LUNA, come sei cambiata e cosa si è trasformato nella tua vita?

Al termine di questo percorso formativo una delle prime cose che ho fatto è stata trasformare la frase “faccio la coach” in “sono una coach”. La differenza sembra sottile ma essere coach per me è diventato uno stile di vita, una missione, parte di chi sono e non “solo” una professione.

Quando mi sono iscritta a Luna Scuola di Coaching partivo con una base di conoscenze di tecniche di coaching. Pensavo di aver bisogno di una scuola per avere una struttura più definita, una conoscenza più completa delle tecniche e soprattutto un certificato che potesse dire a me (e al mondo intorno a me) che potevo “fare” la Coach.

Ho capito, dopo i primi mesi di lezione, che stava accadendo qualcosa di un po’ diverso e di molto più profondo. Le mie conoscenze e le mie convinzioni si sono pian piano sgretolate per lasciare spazio ad un terreno su cui poter ricostruire qualcosa di nuovo. Mi sono messa in gioco, mi sono data il permesso di sbagliare ed imparare perché, in fondo, ero lì per quello.

Durante la scuola, ho fatto mio uno dei concetti che hanno cambiato fin da subito la mia visione dell’essere coach: “Ognuno di noi è un essere intero e completo, non sbagliato o problematico. Come coach il mio ruolo sarebbe stato quello di co-creare insieme a chi avrei avuto di fronte, lasciando a questa persona il pieno potere delle proprie scelte.”

L’essere coach è entrato a far parte della mia vita di tutti i giorni e mi ha aiutata ad affrontare momenti difficili che un cambiamento porta (quasi sempre) con sé. Dal punto di vista professionale mi ha dato la sicurezza e gli strumenti per poter dire alle donne là fuori che sono qui per aiutarle a raggiungere quello che desiderano.

6. Cosa consigli a chi desidera diventare coach?

A chi desidera diventare coach consiglio di farsi questa domanda “perché è importante per me?”. Rispondere a questa domanda può davvero aiutare a creare una forte connessione con la nostra reale motivazione ed i nostri valori. Senza di essi, infatti, è facile perdere la bussola e sentirsi spaesate in un percorso come questo. Diventare coach non vuol dire solo imparare tecniche e nozioni teoriche. Ma richiede un lavoro bellissimo e profondo su noi stesse che spesso non ci aspettiamo di dover fare.

Il mio secondo consiglio è quello di fidarsi del processo senza avere paura dei cambiamenti. Spesso quando intraprendiamo un percorso di questo tipo può succedere che si sgretolino tante delle convinzioni con cui siamo cresciute, il che spesso può far sentire perse. Ma è proprio qui che avviene la magia: è qui che abbiamo la possibilità di conoscerci davvero, di connetterci a fondo ai nostri valori e alla nostra missione, e di (ri) costruire la vita che desideriamo davvero.

Trovi Francesca Laidlaw qui:


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