Dalla scrittura alla cura di sé: come il Coaching dell’Anima ha trasformato il mio lavoro, con Enza Di Marco

Cosa accade quando la scrittura smette di essere solo uno strumento creativo e diventa un atto di presenza, una via di guarigione, un ponte verso la propria verità più profonda?

Editor e writer coach, Enza Di Marco ha trasformato la sua vocazione in un percorso di cura e ascolto autentico, fondendo scrittura, coaching e biblioterapia in un’offerta professionale dal cuore profondamente umano.

In questa intervista ci racconta come la Certificazione in Coaching dell’Anima sia stata per lei una svolta non solo professionale, ma esistenziale: un invito a radicarsi, integrare, lasciar emergere l’essenziale.


Benvenuta Enza!

1. Ci racconti chi sei e cosa fai?

Credo che le parole possano trasformarsi in dimore, rifugi in cui fermarsi e ritrovarsi. Come editor e writer coach accompagno le donne in questo spazio intimo e fertile, dove la scrittura diventa uno specchio dell’anima: un luogo in cui riconoscere le vibrazioni più profonde, accogliere ciò che è rimasto nascosto troppo a lungo e lasciare che la propria verità prenda forma e luce. 

Il mio lavoro vive nell’incontro tra scrittura, coaching e libri: tre strumenti che, insieme, diventano una pratica di cura e autoascolto quotidiano. 

La scrittura fa emergere quello che spesso non riusciamo a dirci ad alta voce; con il coaching porto struttura, domande potenti e un’alleanza di fiducia che aiuta a trasformare intuizioni in scelte concrete mentre i libri aprono nuove finestre su di noi.  

È in questa atmosfera di ascolto e presenza che nascono gli spazi di accoglienza che creo: luoghi in cui rallentare, lasciar andare ciò che non nutre più e ritrovare la propria essenza attraverso le parole affinché ogni donna possa abitare la propria autenticità e vivere la vita che desidera. 

Non si tratta solo di scrivere storie, ma di tessere narrazioni che raccontino davvero di sé, che diano forma alle emozioni e ai pensieri più profondi e possano risuonare anche negli altri. Per me scrivere significa tornare a casa dentro di sé, e il mio desiderio è accompagnare chi sceglie questo viaggio con delicatezza, attenzione e rispetto per la propria unicità. 

2. Come mai hai deciso di iscriverti alla Certificazione di Coaching dell'Anima?

Ho scelto la Certificazione di Coaching dell’Anima perché sentivo che il mio lavoro con le parole chiedeva radici più profonde. La scrittura, da sola, è già trasformativa, ma volevo darle un contenitore capace di onorare l’essere umano nella sua interezza: mente, cuore, corpo, spirito. 

La formazione di Luna Scuola di Coaching è stata per me la risposta a questo desiderio: unire professionalità e spiritualità, metodo e ispirazione. Desideravo integrare alla competenza editoriale una visione che abbracciasse corpo, mente, emozioni e valori per offrire alle mie clienti qualcosa che andasse oltre la “tecnica di scrittura”: uno spazio in cui le parole diventano cura e benessere. Nel percorso ho trovato strumenti in armonia con la mia visione — pratiche di centratura, consapevolezza del respiro, domande che non cercano risposte “giuste” ma verità personali. E così la scrittura non resta sul foglio: scende nella vita. Questa certificazione mi ha permesso di sostenere i processi di cambiamento con responsabilità e delicatezza, rimanendo fedele alla mia natura accogliente e concreta. 

3. Cosa ti ha colpito nello specifico di questo percorso?

Mi ha colpito soprattutto l’atmosfera: un luogo di ascolto autentico, di fiducia, rispetto e sostegno reciproco. Non è stata solo una formazione ma un cammino di integrazione e manifestazione della mia essenza più profonda. Ho sentito la differenza tra “studiare” e “vivere” un percorso e la certificazione è diventata un’esperienza trasformativa profonda. 

Preziosa è stata anche l’alternanza tra teoria e pratica: ogni modulo mi ha insegnato non solo a comprendere, ma anche ad applicare subito ciò che imparavo, portandolo nei miei percorsi di scrittura. È stato come imparare un nuovo linguaggio fatto non solo di parole ma anche di presenza e ascolto. 

Fondamentale è stato il senso di comunità, appartenenza e sorellanza: dentro Luna ho trovato uno spazio sicuro in cui sperimentare, ricevere feedback rispettosi e coltivare la mia voce senza doverla “performare”. Ho imparato che il coaching dell’Anima non è una formula, ma una “postura”: ti insegna a porre domande che aprono possibilità, a riconoscere i bisogni dietro ai comportamenti, a trasformare l’autocritica in auto-compassione. 

Scrittura, coaching e libri, grazie a questa formazione, si sono fusi con naturalezza: oggi, quando accompagno le donne, porto con me proprio quell’atmosfera di fiducia e autenticità che ho respirato nel percorso. 

4. Quali sono i risultati che hai ottenuto, per te stessa e per chi lavora con te?

Per me stessa, il risultato più grande è stato ritrovare la mia casa interiore, uno spazio dove ascoltare la mia energia, accogliere la vulnerabilità come dono e lasciar fluire ciò che non mi appartiene più. Ho imparato ad affidarmi al mio intuito, a riconoscere la mia luce e a nutrire ciò che mi sostiene, lasciando che il mio sentire guidi e illumini ogni istante. Oggi il mio cammino vibra di autenticità, leggerezza e radicamento: ogni respiro è un ponte verso la mia verità più profonda. 

Per le mie clienti, il percorso è un invito a risvegliare la propria forza interiore e a connettersi con l’energia autentica che abita in ciascuna di loro. Ogni donna che accompagno ritrova centratura, fiducia e armonia, scoprendo la capacità di manifestare nella propria vita ciò che sente essenziale e vitale. 

La scrittura diventa uno spazio di presenza in cui le donne possono esplorare liberamente pensieri, emozioni e desideri, ascoltandosi senza giudizio. Il coaching le aiuta a trasformare ciò che emerge in scelte concrete: ritagliarsi tempo per sé, chiarire relazioni, intraprendere nuovi progetti. La biblioterapia, infine, accende scintille interiori: una frase che illumina, un personaggio che riflette parti di sé, un racconto che accompagna e consola. 

5. Qual è la tua visione futura?

Immagino spazi accoglienti — online e dal vivo — in cui le donne possano incontrarsi attraverso le parole: cerchi di scrittura, laboratori stagionali, percorsi individuali e ritiri creativi immerse nella natura. Sogno una “casa delle storie”, un luogo in cui entrare in silenzio, scegliere un libro, sedersi, scrivere, confrontarsi e poi tornare alla vita con presenza, luce, energia. 

Desidero portare la cultura della cura dentro il lavoro creativo: modelli sostenibili, ritmi umani, obiettivi che rispettano i cicli (personali e stagionali). Nel concreto, sto progettando percorsi che integrano scrittura terapeutica, biblioterapia e coaching dell’Anima pensati per guidare le donne a riscoprire la propria essenza e abitare la vita con presenza e autenticità. 

La mia visione è intrecciare creatività e consapevolezza, affinché la scrittura non resti confinata alla pagina ma diventi uno strumento di cura per coltivare relazioni, con sé stesse e con gli altri. Sogno una comunità di donne che si sostengono a vicenda attraverso storie condivise, libri consigliati, pagine lette e scritte con amore. Un tessuto vivo in cui ognuna possa trovare la propria voce e portarla nel mondo con coraggio e rispetto. 

6. Cosa consigli a chi desidera intraprendere questo percorso?

Consiglio di intraprendere questo meraviglioso percorso con mente e cuore aperti e la disponibilità a lasciarsi sorprendere. Non cercare formule o modelli da seguire ma vivere questa esperienza con curiosità, fiducia, amore. 

Questo cammino non insegna soltanto a “fare coaching” ma a manifestarsi alla vita con più presenza. Il coaching dell’Anima richiede disponibilità a guardarsi dentro e a lasciare andare ciò che non nutre più, è un percorso che ti restituisce libertà e responsabilità insieme. 

Un suggerimento pratico? Tenere un diario durante tutta la formazione dove annotare intuizioni, parole, silenzi e riflessioni, saranno un tesoro prezioso da ritrovare nel tempo. 

Il mio consiglio è affidarsi, lasciarsi accompagnare e concedersi il tempo di diventare la persona che già è in noi.  

Al momento è possibile raggiungere Enza Di Marco nei seguenti canali:


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